26 aprile 2017 | 11:18

Google rinnova l’algoritmo per arginare gli imbroglioni del web penalizzandoli nei risultati. Aggiornate le linee guida dei valutatori delle ricerche

Google prova a migliorare l’algoritomo che assegna la posizione alle risposte del suo motore di ricerca, il cosidetto ranking, cercando di contrastare chi continua a ‘imbrogliare’.

Come scrive Ben Gomes, vice president of engineering di Google Search, in un post sul blog, “circa lo 0,25% del traffico giornaliero, ha restituito risultati con contenuti offensivi o chiaramente ingannevoli, che non sono quello che le persone cercano. Per contribuire ad evitare la diffusione di simili contenuti per questo tipo di ricerche, abbiamo migliorato i nostri metodi di valutazione e fatto aggiornamenti all’algoritmo per far emergere più contenuti autorevoli”.

Ben Gomes, vp of engineering, Google Search

Tra i cambiamenti introdotti, riassume l’Adnkronos, Google ha aggiornato le linee guida per i valutatori (che sono persone reali) della qualità della Ricerca (Search Quality Rater Guidelines), con esempi più dettagliati di pagine di scarsa qualità in modo che i valutatori le segnalino appropriatamente; gli aggiornamenti includono informazioni ingannevoli, risultati inaspettatamente offensivi, bufale e teorie cospiratorie non dimostrate. Queste linee guida cominceranno ad aiutare i nostri algoritmi a far retrocedere simili contenuti di scarsa qualità e ad introdurre ulteriori miglioramenti nel tempo.

Inoltre, l’azienda ha modificato i segnali per aiutare a far emergere più pagine più autorevoli e far retrocedere contenuti di scarsa qualità, “cosicché – si legge – problemi come quello dei risultati che negano l’Olocausto che abbiamo visto a dicembre abbiano meno probabilità di presentarsi”.

“Quando visitate il motore di ricerca – scrive poi l’azienda nel blog – velocizziamo la vostra esperienza con funzionalità come il completamento automatico, che aiuta a prevedere i termini di ricerca che potreste digitare per offrirvi in modo più rapido le informazioni di cui avete bisogno. I Featured Snippets – ricorda Google – mostrano una selezione delle informazioni rilevanti rispetto alla vostra ricerca in alto nella pagina dei risultati. Il contenuto che compare in queste funzionalità è generato algoritmicamente e riflette quello che le persone cercano e il contenuto che è disponibile sul web. Il che può a volte portare a risultati che sono inattesi, non accurati o offensivi”.

“A partire da oggi – spiega Google – facciamo in modo che sia molto più semplice per le persone segnalarci direttamente il contenuto che appare sia nelle predizioni del completamento automatico sia in Featured Snippets. Questi nuovi meccanismi di feedback includono categorie chiaramente identificate in modo che possiate informarci direttamente se trovate contenuto sensibile o inutile. Intendiamo usare questi feedback per migliorare i nostri algoritmi”, conclude il blog.