26 aprile 2017 | 15:09

Analisi ascolti tv 25 aprile: Di padre in figlia è un altro titolo top della collezione Rai, Giallini/Leo flop in prima tv su Canale5, Floris si libera della Berlinguer. In access Gruber stacca Belpietro e fa bene Gazebo con Del Grande liberato. In nottata Giammaria superato da Brad Pitt

Un vero fenomeno, in parte inatteso. Per un prodotto seriale, infatti, non è fisiologica la crescita alla seconda puntata, per di più in una serata – quella del giorno della Festa della Liberazione, alla fine del ponte – in cui la penetrazione del mezzo è ovviamente più bassa. Ebbene, ‘Di padre in figlia’ ha guadagnato 300 mila spettatori e quasi quattro punti di share conquistando 6,564 milioni di spettatori e il 27,93%, collocandosi quindi nella fascia di prestigio di Rai1, quella cioè dei prodotti capaci di superare il quarto di platea.

Una sorta di consacrazione per questa serie targata Bibi Film, ideata da Cristina Comencini e diretta da Riccardo Milani, ambientata nel Veneto (a Bassano) negli anni del miracolo economico e poi di quello del Nordest, con un cast talentuoso formato da Alessio Boni, Stefania Rocca, Matilde Gioli e Cristiana Capotondi (tra gli altri).

Il risultato eccellente dell’ammiraglia pubblica si specchia in quello deludente dell’ammiraglia Mediaset. Su Canale 5 la commedia in prima tv con Marco Giallini e Edoardo Leo, ‘Loro chi?’, ha ottenuto soltanto 1,955 milioni di spettatori con l’8,34%, raccogliendo meno spettatori del titolo di Italia 1 (‘Safe’ a 2 milioni e 8,2%). In parte consolatorio, per Cologno, è stato anche il risultato del film di Rete 4, ‘Troy’, che ha totalizzato 1,2 milioni ed il 6,23%, battendo il docureality di Rai 2 (‘50 modi per far fuori papà’, con Roby e Francesco Facchinetti, ha raccolto a 1,167 milioni e il 4,76%) ed i talk di approfondimento di La7 e Rai3. Stavolta è stata molto netta la vittoria di ‘DiMartedì’ su ‘#Cartabianca’: Giovanni Floris ha ottenuto 1,047 milioni e il 4,95%, Bianca Berlinguer solo 788mila spettatori ed il 3,7% di share.

Nella foto, sopra Luca & Paolo durante la copertina di ‘diMartedì’; sotto ‘#cartabianca’

Con che formazioni e moduli tattici si sono affrontati? Floris è partito con un’intervista a Eugenio Scalfari, ha quindi lanciato la copertina comica di Luca & Paolo (picco alle 21.51 con il 5,5%) e poi ha somministrato al suo pubblico, in sequenza e con qualche incrocio tra i tre, Matteo Salvini, Michele Emiliano, Andrea Orlando. Alle 23.10 su ‘DiMartedì’ si è aperto il capitolo alimentazione/salute con Marcello Ticca e gli altri esperti, poi dopo mezzanotte sono arrivati Sveva Casati Modignani, Gianluigi Paragone, Roberto Sommella e Gaetano Pedullà.
Dall’altra parte della barricata, invece, la Berlinguer ha aperto con Giorgia Meloni, poi è passata sulla lavoratrice Alitalia Mikaela Petrocchi, quindi su Enrico Letta (mentre dall’altra parte c’era Salvini), proponendo poi un confronto dialettico tra Dario Nardella e il presidente Anpi Carlo Smuraglia, rimanendo quindi sul 25 aprile con Nathania Zevi, Jonathan Chiesa e Gigi Proietti.

I temi, in un caso come nell’altro, sono stati quelli dell’attualità politica nazionale, le elezioni francesi, la vicenda Alitalia, l’anniversario della Liberazione, con una Berlinguer più incline al ricordo (con un bel sonetto in tema recitato da Proietti che è stato tra i momenti migliori del programma) e al racconto della giornata di celebrazione. Ebbene, le curve dicono che è partito in testa Floris e stavolta è rimasto in testa per tutta la durata della contrapposizione con il programma rivale. La Berlinguer si è un po’ avvicinata solo quando nel finale ha dato spazio a Proietti e dall’altro lato c’era il lungo momento green e salute. Da registrare il consolidamento di un’altra trovata narrativa di Floris, che mentre intervista uno dei gladiatori della sua arena, inquadra quelli che stanno preparandosi ad entrare, annunciando e ‘riscaldando’ il confronto. Per lunghi tratti i due programmi sono stati ‘costretti’, loro malgrado (?) a mostrare un tasso alto e prevalente di anti-renzianità, inevitabile anche per la rinuncia dell’ex premier al confronto diretto con i rivali interni delle primarie del Pd (si misurerà con loro solo stasera su SkyTg24). Paradossale, da questo punto di vista, però è parsa la scelta della Berlinguer di prevedere come uno ‘scontro’ (comprensivo di giudizio del sondaggio Ipr) il momento del dibattito tra lo ieratico Smuraglia e il povero renziano Nardella.

Non ci sono state sorprese, o quasi, in access: su La7 ‘Otto e mezzo’ (1,324 milioni e 5,56%, con Maurizio Martina, Guido Brera e Marco Revelli ospiti di Lilli Gruber) ha staccato ‘Dalla vostra parte’ (1,056 milioni e 4,6% per il programma di Maurizio Belpietro, concentrato ancora immigrazione e sicurezza). Un’ottima prestazione, prima di ‘Un posto al sole’, l’ha fatta ‘Gazebo Social News’, a 1,7 milioni e 7,86% con Gabriele Del Grande, appena arrivato in Italia dopo 14 giorni di detenzione in Turchia, intervistato dai Diego Bianchi e Marco Damilano su Rai3.

Dall’alto: ‘Dalla vostra parte’; ‘Otto e mezzo’, e ‘Gazebo’ con Gabriele Del Grande

In seconda serata Duilio Giammaria, che proponeva una puntata speciale di ‘Petrolio’ è partito in testa con la parte commemorativa sulla liberazione con ospite Gianni Bisiach, ma poi con il documento ‘Back to Irak’ è stato ampiamente superato dal finale di ‘Troy’ su Rete 4, con Brad Pitt protagonista, rimanendo però davanti a ‘Linea Notte’.

Un passaggio dell’intervista a Gianni Bisiach