26 aprile 2017 | 16:37

Il Parlamento deve dire al Cda Rai come si definiscono le prestazioni artistiche, dice il consigliere Rai, Rita Borioni: io non sono riuscita a trovare fonti normative in questo senso

Se Freccero ha le idee molto chiare su come interpretare il concetto di  prestazioni artistiche alla luce della sua lunga esperienza nella televisione  appare più  confusa la consigliera pd Rita Borioni  che approda a considerazioni molto diverse e rimpalla al Parlamento.

Rita Borioni (foto LinkedIn.com)

“Il punto è che ci è stata fatta la chiara richiesta  di delimitare il perimetro di cosa sono le prestazioni artistiche ma io non sono riuscita a trovare fonti normative in questo senso” ha detto la Borioni ascoltata in Vigilanza “che non esistono e  non esistono perché definire il perimetro dell’arte e della artisticità è evidentemente una cosa che fa ridire il diritto, la filosofia e la filosofia del diritto. Chiedo quindi che vengano date delle indicazioni da parte del Parlamento che ha legiferato sui tetti”.  “Credo che non ci siano alternative” ha proseguito “ perché stabilire questo perimetro e cosa c’è dentro e cosa c’è fuori non è nelle competenze di un consiglio di amministrazione cos+’ come non è compito di un consiglio di amministrazione stabilire, per esempio,  chi è un produttore indipendente e chi non né. Che appunto viene  definito da una legge. Il mio problema è di non essere  in grado di stabilire che cosa oggi e universalmente   in questo paese può essere considerato artistico e  non artistico. Il che mi mette in una posizione difficile”.