26 aprile 2017 | 18:00

L’Italia migliora la sua posizione, ma restano minacce e querele temerarie. Il commento dei vertici Fnsi al report di Rsf sulla libertà di stampa nel mondo

“La prestigiosa associazione Rsf ha pubblicato oggi il consueto rapporto internazionale sulla libertà di informazione. L’Italia è risalita di oltre 20 posizioni, abbandonando quel 77/o posto che tanto giustificato clamore aveva sollevato”. Inizia così la nota con cui il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, hanno commentato i dati emersi dallo studio diffusi oggi.

“Questa posizione, più consona alla nostra storia, è anche il frutto di un positivo rapporto stabilito tra le istituzioni e le rappresentanze dei giornalisti e dal confronto parlamentare in atto sulla riforma dell’editoria, dell’ordine dei giornalisti, della diffamazione”.

Nella foto, da sinistra: Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi, e e Giuseppe Giulietti, presidente della Fnsi (foto Assostamparegionali.wordpress.com)

“Tuttavia il rapporto”, proseguono i vertici del sindacato dei giornalisti, “segnala anche il persistere di minacce contro i cronisti, 6 dei quali costretti a vivere sotto scorta, e la mancata soluzione del nodo rappresentato dalle cosiddette querele temerarie. Saranno questi i temi che in Italia segneranno, il prossimo 3 maggio, la Giornata mondiale per la libertà di stampa, nella speranza che il prossimo rapporto sulla libertà di informazione possa far registrare un ulteriore miglioramento della posizione italiana”.