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27 aprile 2017 | 12:15

Campo Dall’Orto stempera la tensione col Cda Rai coinvolgendo i membri nei gruppi aziendali. Resta aperta la questione del tetto agli stipendi delle star: Giletti, Sottile o Angela sono da considerare artisti? – DOCUMENTO

Anna Rotili – Com’era stato preannunciato è stata ‘una riunione tecnica’ quella del Cda della Rai che si è svolta ieri pomeriggio a viale Mazzini – subito dopo l’audizione in commissione di Vigilanza – e in cui si è deciso di prendere tempo sul tema caldissimo dei compensi delle star fino al 2 giugno.

 

Il Cda ha preso atto di quanto precisato nella nota del Ministero dello Sviluppo economico, firmata dal sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli,” in tema di limite ai compensi di natura artistica, con annesso parere reso dall’Avvocatura dello Stato, e di considerare conseguentemente sospesa fino al 2 Giugno la delibera consiliare del 23 febbraio 2017” che indicava il 30 aprile come data da cui applicare le ritenute sui compensi artistici superiori ai 240 mila euro.
“Non si tratta di un via libera a compensi senza limiti – avverte il consigliere Franco Siddi – ma si dovrà stabilire il perimetro delle prestazioni artistiche e per questa tipologia di contratti i parametri e i paletti da definire entro il 2 giugno. In ogni modo si va verso una stretta”.
Solo le prestazioni di natura artistica sono infatti le eccezioni ammesse dall’Avvocatura e dal Mise in deroga al tetto ai compensi. Scrive infatti Giacomelli “A fronte della vostra richiesta ‘di una interpretazione puntuale’ della norma, il Governo si è tempestivamente attivato, richiedendo in proposito I’autorevole intervento dell’Avvocatura dello Stato. Il parere reso dall’Avvocatura, qui allegato, conferma la piena legittimità della tesi che non include, nel perimetro di applicazione del limite i contratti caratterizzati da prestazioni di natura artistica.
Detto quindi che il parere dell’Avvocatura risolve il tema da voi sollevato, preme ribadire ancora una volta che questo non esonera gli organi di Rai dal dovere, richiamato anche dalle norme della legge 220/2015, di individuare, in un organico piano, criteri e parametri per lacorretta e chiara individuazione dei contratti con prestazioni di natura artistica”.
Ma in Rai il concetto di artista è molto vasto: ad esempio Giletti, Salvo Sottile o Piero Angela possono essere considerati artisti? Si dovranno dunque esaminare caso per caso le diverse tipologie di prestazioni. Un gruppo di lavoro aziendale studierà la questione per stabilire chi sono gli artisti e allo stesso tempo un quadro di principi e di regole sui compensi in base a parametri precisi. Proposta che sarà portata al Cda che si pronuncerà in merito.
Sulla decisione di rimandare la decisione al 2 giugno la decisione si è astenuto Carlo Freccero, il consigliere di nomina pentastellata, che avrebbe voluto si facesse tutto in tempi più veloci preoccupato che le star migliori possano emigrare e che vede a serio rischio i palinsesti d’autunno che si imbastiscono in questi giorni.
Il Consiglio ha anche nominato all’unanimità come Responsabile per la prevenzione della corruzione Delia Gandini, attuale direttore dell’Internal Auditing.
Tra cda e direttore generale la tensione persiste anche se Campo Dall’Orto nella seduta di ieri, a quanto riferiscono, ha provato a cercare aperture nei confronti dei consiglieri auspicando un loro coinvolgimento nei gruppi aziendali che lavoreranno alle prestazioni. Si tratta di capire se il rapporto tra il consiglio di amministrazione e il direttore generale è realmente a pezzi come indicano alcuni consiglieri o se si riesce a trovare un modus vivendi per evitare di far sprofondare la televisione pubblica in una gravissima crisi proprio mentre sta per iniziare il negoziato per il nuovo Contratto di servizio quinquennale che definirà gli impegni del servizio pubblico radiotelevisivo.
Un momento di confronto ci sarà il 4 maggio quando Campo Dall’Orto dovrà relazionare il cda sul tema dell’Anac, dopo il durissimo atto di accusa del presidente dell’Autorità anticorruzione, Raffaele Cantone sul ‘fallimento’ della sua azione nei confronti di Viale Mazzini per avere chiarimenti sul tema di alcune assunzioni oggetto di verifica. Il consigliere Paolo Messa ha presentato una relazione sulla vicenda (in Vigilanza, il senatore del Gruppo Misto, Luigi D’Ambrosio Lettieri, ha invitato il presidente della commissione Roberto Fico a trasmetterla alla procura della Repubblica) e sembra il più determinato nel chiedere la testa del direttore generale. Messa è uscito allo scoperto astenendosi nel voto sul bilancio 2016 dichiarando al Fatto “ La mia astensione è una bocciatura nel merito che non riguarda i palinsesti, ma i numeri della gestione e della governance più in generale”. A supporto delle sue affermazioni Messa ha preparato un documento (vedi sotto) dove mette in risalto l’aumento dei ricavi 2016 che passano da “2.353.300.000 a 2.627.700 con incremento di risorse pari a +292.400.000”, risultato derivante soprattutto dal maggiore “flusso di ricavi derivante dal canone ordinario per +272.200.000”, ma anche un aumento di costi di 217.300.000, a perimetro invariato rispetto al 2015, escludendo cioè i grandi eventi sportivi dell’anno scorso il cui costo è stato di139.600.000. Messa sottolinea un aumento di costi esterni per beni e servizi di 18.900.000 (+2.300.000 per le prestazioni da lavoro autonomo e +10.400.000 per l’acquisizione e produzione di programmi), a cui si aggiunge l’aumento del costo del personale per 39.000.000, e gli investimenti per il potenziamento dell’area digital, 24.000.000.
Messa ha poi deciso di schiacciare l’acceleratore sul tema Anac e trasparenza. Resta da vedere come si comporteranno gli altri consiglieri, soprattutto quelli in quota Pd, Rita Borioni, Franco Siddi e Guelfo Guelfi dopo che Matteo Renzi, che viene indicato come il mandante della fronda contro Viale Mazzini e Campo Dall’Orto, intervenendo a Rtl 102.5 questa mattina ha buttato acqua sul fuoco dicendo che “I partiti politici devono stare fuori dalla Rai. Io sulla Rai non metto bocca, avevo chiesto di cancellare la pubblicità dalla tv dei bambini, lo hanno fatto ed è stata una cosa molto bella”.

- Leggi o scarica il documento BILANCIO DI RAI SPA ESERCIZIO 2016 – sintesi (Pdf)