27 aprile 2017 | 12:42

Nel primo trimestre 2017 utili a 5 milioni di euro per il Gruppo Espresso. Vendite in edicola e abbonamenti in calo del 9,3%. Ricavi pubblicitari a +6,8%. I costi scendono del 6,4%

Il gruppo Espresso ha chiuso il primo trimestre con un risultato netto positivo pari a 5 milioni di euro (a fronte di 5,5 milioni nel primo trimestre del 2016 pro forma). I ricavi consolidati, pari a 136,4 milioni, hanno registrato un incremento dello 0,4% sul primo trimestre del 2016 (-3,1% a perimetro non omogeneo). Il margine operativo lordo consolidato è ammontato a 13,1 milioni di euro (12,3 milioni di euro nel primo trimestre 2016 pro-forma). Lo riporta una nota del gruppo editoriale.
I ricavi diffusionali, pari a 42,3 milioni di euro, sono scesi del 4,6% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente a perimetro omogeneo, in un mercato che ha continuato a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani. Secondo i dati Ads (Accertamento Diffusione Stampa), nel primo bimestre del 2017 si è registrata una flessione delle vendite in edicola ed in abbonamento del 9,3%.

Monica Mondardini (foto Gruppo Editoriale L'Espresso)

Monica Mondardini (foto Gruppo Editoriale L’Espresso)

I ricavi pubblicitari sono cresciuti del 6,8%, registrando una flessione del 6,6% sui mezzi del gruppo ed un incremento significativo delle concessioni di terzi, grazie alle nuove concessioni di Radio Italia, La Stampa ed il Secolo XIX, per la pubblicità nazionale. Con riferimento ai mezzi del gruppo, la raccolta su radio è cresciuta dell’1,5%, confermando il trend positivo già riscontrato nel precedente esercizio. La raccolta su internet ha mostrato una leggera flessione (-1,5%), inferiore a quella di mercato. Infine, la stampa ha registrato un calo significativo (-10,4%), riflettendo l’andamento negativo del mercato dei quotidiani e dei periodici, che si è riflesso in particolare sul quotidiano nazionale, mentre i locali hanno mostrato una buona tenuta.

I costi del gruppo sono scesi del 6,4%. Sono diminuiti sia i costi fissi del personale (-5,4%) che gli altri costi (-7,2%). L’organico , inclusi i contratti a termine, ammontava a fine marzo a 1.946 dipendenti e l’organico medio del periodo a perimetro omogeneo è stato inferiore del 2,3% rispetto al primo trimestre del 2016.

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