27 aprile 2017 | 18:08

L’assemblea di Rcs approva all’unanimità il bilancio 2016. Cairo: non tutto il lavoro è fatto, ma la situazione consente di rinegoziare il debito con le banche. La fusione con Cairo Communication un’ipotesi da studiare, ma in futuro

Assemblea rapidissima questa mattina dei soci di Rcs MediaGroup che hanno approvato, fatto che non succedeva da decenni, il bilancio del 2016 all’unanimità. Al tavolo della presidenza tra gli altri consiglieri anche Diego Della Valle che proprio un anno fa, in società con Andrea Bonomi, la Pirelli di Marco Tronchetti Provera, Mediobanca e Unipol Sai avevano conteso a Cairo il controllo del gruppo editoriale.

Al termine dell’assemblea, parlando con i giornalisti, Cairo ha sottolineato che i rapporti con Della Valle e gli altri ormai sono ottimi: “abbiamo iniziato da dove ci eravamo lasciati e, come spesso succede, dopo qualche nuvola il rapporto è addirittura migliorato”. “In ogni caso, essere arrivati a questo utile netto positivo fa piacere a tutti gli azionisti oltre che a me e”, ha spiegato, “anche l’andamento per il 2017 lascia intravvedere risultati positivi per questo esercizio”.

“Il 9 maggio il Cda si riunirà per esaminare i conti dei primi 3 mesi”, ha aggiunto ancora l’editore. “L’obiettivo è arrivare a un ebitda di 140 milioni, con incremento di 40 milioni sul 2016. Un risultato che porterebbe a un utile netto di 45 milioni”. “Inoltre gli azionisti penso gradiscano una gestione molto attenta e oculata con un miglioramento dell’efficienza, accompagnato dallo sviluppo”.

Urbano Cairo (foto Olycom)

Per quanto riguarda una possibile rinegoziazione del debito l’editore ha dichiarato: “è opportuno iniziare a parlarne con le banche. Abbiamo dei tassi importanti legati a una situazione passata che presentava certamente maggiori rischi. Non tutto il lavoro è fatto, ma la situazione può consentire di chiedere alle banche condizioni che tengano conto del momento attuale”.

Urbano Cairo a margine dell’assemblea ha anche risposto a chi chiedeva un suo interessamento ai periodici del ‘Sole 24 Ore’. “Conosco l’amministratore delegato Moscetti, che stimo molto. Non conosco la situazione della casa editrice: nessuno mi ha mai chiesto nulla e non sono assolutamente interessato”.

Cairo ha anche sottolineato il suo disinteresse a un impegno politico. “Non è una cosa che posso fare: gli impegni in Cairo Communication, Rcs e La7 mi impediscono un coinvolgimento politico”, ha detto per poi aggiungere sorridendo “se me lo chiedesse il 51% …”.

In merito alle iniziative editoriali, Cairo ha confermato un intervento sulla grafica e sulla formula di ‘Sport week’, il magazine del sabato della ‘Gazzetta dello Sport’. “A breve il direttore Andrea Monti, uomo di effervescenza creativa, mi presenterà delle idee”, ha detto, spiegando che il lancio potrebbe avvenire all’inizio della nuova stagione calcistica.

L’editore ha espresso anche soddisfazione per i risultati due mesi della pubblicità di Rcs, che potrebbero migliorare a marzo. “Proprio a marzo, con il rilancio dell’Economia del ‘Corriere’, la raccolta del supplemento del lunedì è passata dai 440 mila euro del marzo 2016 a circa 1 milione”, ha spiegato.
“Anche per ’7′ in aprile, nonostante sia uscita un solo numero del magazine, la raccolta della testata è triplicata”, ha detto ancora.

Infine, per quanto riguarda la fusione tra Cairo Communication e Rcs, Cairo ha spiegato che l’ipotesi è “da studiare, ma in un futuro non immediato”. Dello stesso parere anche Diego Della Valle che in assemblea aveva parlato della fusione come di una questione per il momento “prematura”.

- Leggi o scarica la nota del gruppo (.pdf)