27 aprile 2017 | 18:30

E’ nata Gedi Gruppo Editoriale. Da fusione Gruppo L’Espresso-Itedi sinergie per 15 milioni. De Benedetti: diventeremo la prima editrice di giornali in Italia. Mondardini: in un mercato debole meglio essere forti. Elkann: vogliamo contribuire attivamente allo sviluppo

“E’ un grande passo per il gruppo che diventa la prima società italiana editrice di giornali”. A dirlo Carlo De Benedetti nel corso dell’assemblea degli azionisti del Gruppo Espresso che, oltre ad aver approvato il bilancio del 2016, ha dato il via libera all’aumento di capitale per la fusione dell’editrice con Itedi, e al cambio della denominazione in Gedi Gruppo Editoriale. Deliberato anche l’aumento del numero dei componenti del CdA, da 11 a 14, nominando consiglieri John Philip Elkann, Carlo Perrone e Elena Ciallie.

“Lo dico con particolare compiacimento perché penso di rappresentare un po’ la storia di questo gruppo”, ha detto il presidente dell’editrice, aggiungendo: “Oggi è diventata possibile un’idea più volte accarezzata da Carlo Caracciolo. L’idea di unire ‘Stampa’ e ‘La Repubblica’ era un suo progetto e ne discusse a più riprese con il nipote John Philip Elkann”.

“In un mercato debole è meglio essere forti”, ha commentato l’amministratore delegato dell’Espresso Monica Mondardini. “L’operazione porterà sinergie per un valore di circa 15 milioni di euro e presenta un indubbio valore industriale”, ha proseguito, ricordando come dopo l’integrazione di Itedi e di Ital Press “il nuovo gruppo raggiunge la posizione di numero uno nell’informazione quotidiana e digitale”.

Carlo De Benedetti e John Elkann (foto Olycom).jpg

Carlo De Benedetti e John Elkann (foto Olycom).jpg

Nel dettaglio, l’aumento di capitale deliberato ha un controvalore complessivo di 79.969.000,00 euro di euro, di cui, spiega nel dettaglio la nota del gruppo, 14.497.678,65 euro da imputare a capitale nominale e 65.471.321,35 da imputare a sovrapprezzo. “L’aumento sarà liberato mediante il conferimento da parte Fca e Ital Press Holding (Ital Press), ciascuna per quanto di propria competenza, di partecipazioni azionarie rappresentative dell’intero capitale sociale di Italiana Editrice Spa (Itedi). L’aumento di capitale verrà sottoscritto e liberato mediante il conferimento dell’intero capitale sociale di ITEDI, con l’emissione di complessive 96.651.191 nuove azioni ordinarie di GELE, ciascuna del valore nominale di 0,15 euro, di cui 74.421.417 da assegnare a FCA e 22.229.774 da assegnare a Ital Press, successivamente all’avvenuta pubblicazione del prospetto di quotazione delle azioni di nuova emissione”.

John Elkann (foto Olycom)

John Elkann, presidente di Exor, in una nota ha ribadito “la volontà di contribuire attivamente allo sviluppo” del Gruppo Editoriale Gedi dopo l’approvazione dell’integrazione di Itedi con il Gruppo Espresso, ricordando che la finanziaria diventerà azionista di Gedi al perfezionamento dell’integrazione e della successiva distribuzione di azioni da parte di Fca.

“Con la decisione assunta oggi – ha commentato Elkann - il progetto annunciato un anno fa compie un decisivo passo avanti, aprendo la strada alla creazione del leader italiano nel settore dell’informazione multimediale quotidiana e periodica”.

“Confermo la volontà di Exor di essere il secondo maggiore azionista di Gedi dopo l’azionista di controllo Cir”, ha detto ancora Elkann, aggiungendo di voler mantenere il proprio “impegno personale all’interno del consiglio di amministrazione per sostenere e rafforzare la Società nel lungo termine”.

Carlo Perrone in occasione dell’assemblea dei Soci di GELE ha comunicato di aver acquisito, sul mercato, attraverso la Mercurio S.p.A. ulteriori 1.700.000 azioni della società Gruppo Editoriale L’Espresso ora GEDI ed ha dichiarato: “Sono profondamente convinto che in un momento storico particolarmente complesso e delicato, quale quello che stiamo vivendo, e con la proliferazione delle “fake news”, la necessità di un’informazione realmente libera, professionale e indipendente sia più che mai vitale. Il nuovo Gruppo possiede le risorse intellettuali ed economiche per affrontare questa sfida e per continuare a garantire ai propri lettori la totale correttezza e affidabilità delle notizie.” “Sono quindi particolarmente lieto – ha proseguito Perrone che attualmente ricopre la carica di Presidente dell’ENPA (Associazione Europea Editori Giornali) – “di aver contribuito alla creazione della GEDI e che il Il Secolo XIX, la cui storia è legata alla mia famiglia dal 1897, faccia oggi parte del nuovo gruppo editoriale leader in Italia”

- Leggi o scarica la nota del Gruppo Espresso (.pdf)