Protagonisti del mese

28 aprile 2017 | 9:48

Strateghi della complessità

Viviamo in un nuovo e complesso sistema ecomediatico. Mobile, video, dati, machine learning e intelligenza artificiale stanno cambiando il mondo, spiega Giulio Malegori, ceo di Dentsu Aegis Network Emea, e noi aiutiamo i nostri clienti a governarlo

Quando lo incontriamo Giulio Malegori è appena tornato da San Francisco dopo una tre giorni passata a ragionare e discutere, durante la Global leadership conference di Dentsu Aegis Network, su come trasformare il futuro attraverso le persone e i dati. Dal 2013 amministratore delegato e presidente del gruppo di comunicazione in Italia con responsabilità estese all’Europa del Sud, Malegori è appena stato nominato capo di Dentsu Aegis Network Emea (Europa, Medio Oriente e Africa). Un incarico che è un riconoscimento per i successi raggiunti in Italia, dove il bilancio 2016 ha registrato una crescita a due cifre malgrado un mercato non in grande espansione, e soprattutto per aver capito quanto le tecnologie possano essere un agente di cambiamento nel mondo delle imprese e di riflesso per le società di consulenza e di comunicazione, strategia su cui il ceo del gruppo, Jerry Buhlmann, negli ultimi anni ha deciso di schiacciare l’acceleratore e che sta dando risultati straordinari con il 53,3% dell’utile lordo del network generato dal business digitale.

Giulio Malegori

Giulio Malegori

Cosa significa tutto questo anche da un punto di vista pratico lo chiediamo a Giulio Malegori, che di questa strategia è un convinto protagonista.
Giulio Malegori – Mobile, video, dati, machine learning e intelligenza artificiale sono gli elementi che stanno cambiando il mondo. Gli effetti che hanno sulla società e sull’economia li viviamo in tempo reale. Oggi i gruppi di comunicazione come Dentsu Aegis che si sono strutturati per governare questa complessità, per saper leggere e gestire i dati, sono nel cuore del sistema. Una volta eravamo una delle leve del mondo della pubblicità, adesso siamo diventati degli interlocutori strategici dei brand per aiutarli a cambiare e a misurarsi con un mondo che ha a che fare con un ecosistema comunicativo molto complesso mai sperimentato prima.

Prima – In pratica siete concorrenti di giganti della consulenza come Accenture e Ibm?
G. Malegori – I gruppi di consulenza che lei cita lavorano sui grandi scenari, su come organizzare il dato. Noi siamo in grado di raccogliere i dati e di analizzarli in modo che vengano utilizzati per strategie di marketing, piani di comunicazione, customer experience. C’è un lavoro d’integrazione delle piattaforme dati per generare messaggi rilevanti per target rilevanti. Del resto, questo è l’obiettivo della comunicazione da sempre, ma adesso grazie alla tecnologia si può realizzarlo cercando di ridurre al minimo la dispersione.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 482 – Aprile 2017

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