Protagonisti del mese

28 aprile 2017 | 9:48

Il primo Giro di Cairo

Parte tra una settimana il Giro d’Italia. È la centesima edizione della corsa a tappe promossa dalla ‘Gazzetta dello Sport’ e organizzata da Rcs Sport, la prima da quando Urbano Cairo è diventato presidente e amministratore delegato del gruppo editoriale milanese. “E ci si è impegnato direttamente dal momento in cui è entrato nella sede di via Rizzoli”, racconta Paolo Bellino, direttore generale di Rcs Sporta ‘Prima Comunicazione’.

“Dalle analisi del potenziale del gruppo, Urbano Cairo ha visto che Rcs Sport, e in particolare il Giro d’Italia, presentano reali opportunità di sviluppo”, ha dichiarato il manager della società di marketing e organizzazione di eventi sportivi. “E infatti stiamo crescendo con le giuste modalità. Non è possibile passare da zero a mille: non eravamo a zero e ora non siamo a mille, ma ci stiamo sviluppando progressivamente in base a contratti che scadono e ad attività da rinegoziare. Se c’era già un trend positivo del Giro d’Italia, non c’è dubbio che Cairo abbia dato un grande impulso”.

Bellino spiega che, per il suo sviluppo, Rcs Sport può “puntare su tre asset fondamentali: siamo una società di marketing sportivo con una buona rete e con una altrettanto buona capacità di attrarre sponsor; abbiamo un portafoglio piuttosto ampio, che comprende tutte le corse ciclistiche professionistiche in Italia, oltre a una serie di eventi di massa nel running; possiamo contare su una formidabile piattaforma media, ‘La Gazzetta dello Sport’. Con il giornale c’è un’ottima interconnessione: Rcs Sport può portare alla ‘Gazzetta’ del valore aggiunto e viceversa”.

Nella foto: Paolo Bellino, Giorgia Palmas, Vincenzo Nibali, Urbano Cairo e Andrea Monti

Riguardo al Giro, Bellino afferma che per questa edizione Rcs sport ha fatto una serie di investimenti per “inserire contenuti che rendano le immagini televisive più accattivanti, facendo vivere ai telespettatori un’esperienza più intensa”.
Tra l’altro, come spiega il direttore generale di Rcs Sport, con le immagini si avranno in diretta dati come il battito, la potenza e la velocità del singolo ciclista. Contenuti più difficili da proporre rispetto a quanto già avviene per F1 o Moto Gp, competizioni che si svolgo in un circuito. “Qui abbiamo un percorso di 3.500 chilometri che sale dal livello del mare alla cima dello Stelvio”, conferma Bellino. “Oltretutto, l’Italia non è famosa per le sue infrastrutture e non hai sempre a disposizione la banda 3G o 4G. Se parti con un prodotto del genere devi essere certo di poterlo trasmettere sempre, perché se Contador e Froome stanno attaccando sul Mortirolo e quei dati improvvisamente mancano, la figuraccia è garantita. Abbiamo fatto investimenti in tecnologia, ma anche in contenuti: tra l’altro lanciamo il Giro d’Italia dei Gusti, un progetto enogastronomico. Poi investiamo sui ciclisti, sui campioni, perché alla fine è la corsa ciclistica che conta. Per capirci, abbiamo fatto delle razionalizzazioni per poter investire sull’attività sportiva. Far partire il Giro dalla Sardegna peraltro è uno sforzo logistico non indifferente per noi e per tutti i fornitori”.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 482 – Aprile 2017

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