Protagonisti del mese

28 aprile 2017 | 9:48

L’idea di domani

“Gli imprenditori italiani sono veramente degli eroi. Nonostante moltissime aziende abbiano perso il 30-40% di fatturato, hanno mantenuto gli stessi livelli occupazionali e, innovando e diversificando all’estero, hanno recuperato e incrementato in pochi anni i ricavi”. Lo ha detto Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo a ‘Prima Comunicazione’, spiegando gli obiettivi di Sharing Italy, l’iniziativa che il gruppo bancario ha organizzato a Torino per fotografare il presente e immaginare il futuro.

Barrese evidenzia come spesso anche la comunicazione dia un’immagine non reale della situazione del Paese. “Mi sono un po’ stancato di percepire continuamente un pensiero negativo”, dice. “La realtà italiana è certamente complessa, sicuramente ci sono aree che necessitano di una svolta, ma la realtà non è quella che viene rappresentata, in particolare dai social media”.

“La crescita è minima, ma è il risultato della fatica di chi riesce a tirar fuori il meglio da situazioni difficili”, ha continuato il manager di Intesa Sanpaolo. “Certo, non ci dobbiamo accontentare, perché l’Italia può davvero crescere come e più della Germania: la qualità delle persone e la creatività di questo Paese non hanno eguali al mondo. Sicuramente, il sistema potrebbe e dovrebbe essere gestito in modo più efficiente, anche per le infrastrutture, e lo Stato dovrebbe fare da facilitatore. Non bisogna fare solo piani, si devono soprattutto realizzare.

Sottolineando che Intesa Sanpaolo si propone, oltre che nel supporto per il credito, come piattaforma che affianca le imprese in varie attività, Barrese afferma: “Anche il racconto di Intesa Sanpaolo è espressione di un Paese che si è ripreso. La banca cresce perché lavora per il 90% in Italia, un Paese diverso da quello del 2012. Lo affermano i numeri. Abbiamo lavorato bene, ma l’economia è migliorata dando la possibilità di fare credito e di gestire quello deteriorato in un contesto in cui i privati hanno ritrovato slancio e sicurezza aumentando il risparmio, ricominciando a comprare casa con il supporto della banca. Sono contento di essere un bancario e di lavorare in Intesa Sanpaolo. Non me ne vergogno affatto, anzi lo dico con orgoglio e se, con questo, posso dare smalto all’intero settore sono ancora più felice”.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 482 – Aprile 2017

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