Protagonisti del mese

28 aprile 2017 | 9:49

Spettacolo in alta definizione

I contenuti televisivi e on demand sono una leva fondamentale per muovere il mercato delle smart tv che, spiega Marco Hannappel, vp di Samsung Electronics Italia, grazie anche ai grandi schermi in alta definizione e al design innovativo, sta per esplodere

“Stiamo per assistere a un nuovo boom delle vendite di televisori”, avverte Marco Hannappel, appena nominato vice president di Samsung Electronics Italia, secondo cui “dopo aver comprato un apparecchio digitale per adeguarsi allo switch-off, in tantissimi oggi sentono l’esigenza di avere uno schermo grande, in alta risoluzione e connesso”. E il gruppo coreano si prepara all’impatto con una comunicazione che oltre all’innovazione tecnologica trova nell’appeal dei contenuti, e in particolare di canali tivù in Hd, video on demand e cloud game, una leva fondamentale. “Il 2016 si è chiuso con un incremento delle vendite del 4% dopo anni di stallo. Nei quattro anni successivi allo switch-off del 2009 abbiamo avuto un picco di vendite con un mercato raddoppiato rispetto ai periodi precedenti. Per milioni di italiani è stata l’occasione per cambiare tecnologia passando dal tubo catodico al piatto. Nel 2012 il fenomeno si è lentamente spento e il mercato è tornato a crescere l’anno scorso”, dice Hannappel, che nel nuovo incarico riporta al presidente divisione consumer electro-nics, YL Jung, responsabile di un comparto che vende qualcosa come 1,6 milioni di televisori l’anno su un totale di 4,5 milioni. Avendo un prezzo medio più alto, la quota di mercato in mano a Samsung è maggiore dei volumi del venduto, circa il 45%. Il secondo player in Italia è Lg che fa circa la metà dei numeri di Samsung, segue Sony con il 12%. “Adesso c’è nuovamente grande euforia anche se l’andamento è anomalo: gennaio in crescita (+8%), mentre Natale, che solitamente è un periodo di grandi soddisfazioni, è andato così così”.

Marco Hannappel

Prima - A cosa si deve questa anomalia?
Marco Hannappel - Per la prima volta in Italia ha funzionato la massiccia campagna sul Black Friday, iniziativa che ha spinto molto gli acquisti a novembre limitando gli effetti natalizi. Dopo la ripresa di gennaio, di nuovo un febbraio freddino. Nel complesso il trend è positivo ma altalenante. Aspettiamo di vedere cosa succederà tra marzo e aprile che è considerato il ‘capodanno’ dei produttori di tivù, il momento in cui vengono presentati nuovi prodotti e modelli.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 482 – Aprile 2017

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