28 aprile 2017 | 12:56

Con Gedi nasce un gruppo in grado di fronteggiare con forza le sfide del mercato, dice il presidente di Cir, Rodolfo De Benedetti. L’ad Monica Mondardini: vogliamo rafforzare qualità e innovazione che caratterizza le società

All’indomani dell’assemblea del Gruppo Espresso che ha sancito ufficialmente la nascita di Gedi, dando il via libera non solo all’aumento di capitale per la fusione con Itedi, ma anche al cambio di nome della società, la nascita del nuovo gruppo editoriale è stata in parte protagonista dell’incontro di oggi con gli azionisti di Cir. All’apertura dei lavori, il presidente della holding, Rodolfo De Benedetti ha sottolineato come l’integrazione tra le due realtà ha dato vita a “uno dei principali gruppi europei nella informazione quotidiana e multimediale, in grado di fronteggiare con maggiore forza una situazione del mercato particolarmente sfidante”, inserendo l’operazione ”le iniziative di lungo periodo” intraprese dal gruppo “che porteranno i frutti nei prossimi anni”.

Rodolfo De Benedetti (foto Olycom)

La combinazione tra Espresso e Itedi in Gedi, “salvaguardando l’identità dei vari prodotti editoriali, si propone di rafforzare ulteriormente la tradizione di qualità e innovazione che caratterizza le due società e di creare il player più competitivo in un mercato nazionale molto difficile, caratterizzato negli ultimi dieci anni da una contrazione di quasi il 50% della diffusione dei quotidiani e di oltre il 60% degli investimenti pubblicitari”, ha aggiunto invece l’ad Monica Mondardini, ricordando che la holding resterà azionista di controllo della nuova Gedi con una quota del 43,4%. Per l’amministratore delegato si tratta di una iniziativa di “grande valore industriale” che “conferma l’impegno di lungo termine di Cir nel settore editoriale”.

Guardando nello specifico all’andamento del gruppo Cir nel primo trimestre Mondardini ha poi detto “mi rende fiduciosa dei risultati dell’intero anno, dal quale ci attendiamo una crescita del fatturato e dell’utile netto consolidati rispetto al 2016, fatti salvi eventi straordinari al momento non prevedibili”. Secondo la manager i risultati del 2016 confermano la validità di un percorso che “dovrebbe in futuro condurre la società, già dal 2017. a ben più rilevanti performance e livello operativo e netto”.

- Leggi o scarica la nota del gruppo con i risultati trimestrali (.pdf)