28 aprile 2017 | 17:34

E alla fine anche Facebook lo riconosce: sul social corrono account falsi e fake news per manipolare l’opinione pubblica

Alla fine anche Facebook lo ha riconosciuto: sulle sue bacheche corrono fake news e account falsi creati per influenzare l’opinione pubblica. Il social creato da Zuckerberg lo ha raccontato in un dossier di 13 pagine intitolato ‘Information Operations and Facebook’, nel quale per la prima volta ha ammesso di essere stato utilizzato per diffondere contenuti propagandistici e spiega cosa sta facendo per contrastare questo complesso fenomeno, lanciando un appello “a tutta la societa’ civile” chiedendone il coinvolgimento.

Mark Zuckerberg (Foto: Olycom)

Nel dossier si citano alcune situazioni verificatisi nelle ultime presidenziali Usa.”Abbiamo risposto a diverse situazioni di manipolazione di account con l’intento di danneggiare la reputazione di specifici obiettivi politici”, spiegano dal social , ribadendo però come si sia trattato di casi  ”limitati e marginali”.

All’indomani delle polemiche sulla circolazione delle false notizie su Facebook durante la campagna elettorale Usa, Mark Zuckerberg definì l’idea “folle”. Ma in ogni caso, dalle settimane successive ha intrapreso azioni di contrasto e non solo negli Usa. In Francia – dove sono in corso le presidenziali – il team di Facebook ha già rimosso oltre 30 mila account falsi.