Mercato

28 aprile 2017 | 17:42

Bell’Italia media partner del Giro d’Italia 2017. Tante le iniziative del mensile di Cairo Editore

Bell’Italia, il mensile di Cairo Editore diretto da Emanuela Rosa-Clot, è media partner del Giro d’Italia 2017.  Una tiratura di 100.000 copie per “IL GIRO DI BELL’ITALIA”, il numero speciale dedicato alla 100^ edizione della Corsa Rosa. Le copie saranno presenti in tutte le edicole, nei principali aeroporti italiani e durante le tappe attraverso iniziative distributive mirate sul territorio.


“IL GIRO DI BELL’ITALIA” sarà acquistabile in tutte le edicole e nell’app di Bell’Italia scaricabile da App Store.
Il numero speciale sarà presente anche in tutte le iniziative del “GIRO CLUB”, il programma hospitality che porta gli ospiti “dentro” il Giro d’Italia per vivere, da una prospettiva assolutamente esclusiva, una tappa all’insegna dello sport, della passione e dell’emozione.
“La pista sulla sabbia, le biglie con le facce dei ciclisti (io volevo tenere sempre Gimondi). I pomeriggi in bianco e nero, guardando l’Italia passare in Tv – dichiara Emanuela Rosa-Clot – Il Giro d’Italia è molto più che una corsa ciclistica, è la nostra storia e la nostra geografia. E quest’anno che compie 100 edizioni abbiamo voluto seguirlo su e giù per il Bel Paese”. Quello che state per sfogliare è il nostro omaggio, in parole e immagini, all’epica del ciclismo”.

“IL GIRO DI BELL’ITALIA” comprende 13 grandi servizi che celebrano la storia del ciclismo e i paesaggi della Penisola, 3.605 chilometri di bellezza, dalla Sardegna alla Lombardia proponendo itinerari come un vero e proprio viaggio alla scoperta del patrimonio paesaggistico, artistico e dalla cultura gastronomica delle regioni toccate dal Giro.

“Mi fa molto piacere che un mensile di grande pregio come Bell’Italia celebri uno degli aspetti fondamentali del Giro d’Italia: il paesaggio, che è ciò che circonda il ciclismo – afferma Andrea Monti, direttore de La Gazzetta dello Sport – I giornalisti che per oltre un mese girano la Penisola al seguito dei protagonisti della corsa sanno bene che importanza hanno i luoghi, il cibo, le persone incontrate lungo la strada. Il ciclismo vive anche di queste emozioni”.

Il sistema turismo di Cairo Editore, oltre ai mensili Bell’Italia, Bell’Europa e In Viaggio, pubblica le monografie tematiche.
Per il 2017 sono previsti, oltre al Giro di Bell’Italia, il consueto numero a maggio interamente dedicato alla Sardegna (giunto alla sua trentesima edizione) e a ottobre la nuova edizione dell’Italia del gusto. Il sistema turismo ha una raccolta pubblicitaria in ottima salute: nel 2016 ha chiuso con una crescita del 5% rispetto al 2015, anno in cui, grazie anche a EXPO, ci fu un incremento del 25% sul 2014. Si prevede una chiusura in terreno positivo anche per i primi 5 mesi di quest’anno.

 

Il programma

1-3 SARDEGNA da ALGHERO a CAGLIARI (Alghero-Olbia, Olbia-Tortolì, Tortolì-Cagliari). Costa Smeralda, Supramonte, Barbagia, le spiagge di Arbatax e quelle di Costa Rei: le prime tre tappe del Giro d’Italia 2017 passano tra i più bei paesaggi dell’isola, fra montagna selvaggia e mare cristallino.
4-5 SICILIA da CEFALÙ a MESSINA (Cefalù-Etna, Pedara- Messina). Dal Tirreno ai Nebrodi, dall’Etna allo Ionio: le due tappe siciliane attraversano paesaggi di incredibile ricchezza. Un viaggio panoramico in due millenni di storia, tra architetture greche, arabe, bizantine.
6-7 CALABRIA, BASILICATA, PUGLIA da REGGIO CALABRIA ad ALBEROBELLO (Reggio Calabria-Terme Luigiane, Castrovillari-Alberobello).Prima il Tirreno, poi lo Ionio: due tappe per riscoprire i mari di Calabria e Basilicata, la Costa Viola e il golfo di Taranto, fino ad arrivare in Puglia, all’ombra dei trulli della valle d’Itria.
8 PUGLIA da MOLFETTA a PESCHICI. Non abbandona mai il mare la tappa pugliese del Giro. Il candore dei paesi, dei castelli svevi e delle cattedrali romaniche spicca sugli intensi colori del Basso Adriatico, dove già si respira l’est.
9 MOLISE, ABRUZZO da MONTENERO DI BISACCIA al BLOCKHAUS. Un assaggio di Molise e poi l’Abruzzo, con tutti i suoi panorami: dalle spiagge dell’Adriatico, con i trabocchi sospesi sul blu, alla spiritualità della montagna, una Majella che sboccia in primavera.
10 UMBRIA da FOLIGNO a MONTEFALCO. La cronometro della Valle Umbra si snoda tra i flari del pregiato vitigno che quest’anno festeggia i 25 anni di Docg. E tocca Foligno, Bevagna e Montefalco, luoghi ad alta concentrazione di chiese monumentali.
11 TOSCANA, EMILIA ROMAGNA da FIRENZE a BAGNO DI ROMAGNA (Firenze-Bagno di Romagna). Si parte dalla casa natale del grande Gino Bartali e rende omaggio al campione con un’avvincente serie di gran premi della montagna, attraversando foreste monumentali e valichi al confine fra Toscana e Romagna.
12 EMILIA ROMAGNA da FORLÌ a REGGIO EMILIA (Forlì-Reggio Emilia). Tra Romagna, Toscana ed Emilia, la tappa 12 alterna grandi città e salite appenniniche, in un ideale tributo a due direttrici che hanno plasmato la storia italiana: la strada consolare della Pianura Padana e l’Autostrada del Sole.
13 – 14 EMILIA ROMAGNA, PIEMONTE da REGGIO EMILIA a OROPA (Reggio Emilia-Tortona, Castellania-Oropa). Dalla città dove nacque la nostra bandiera alla venerata Madonna Nera di Oropa, queste tappe omaggiano alcuni miti nazionali: tra questi c’è l’indimenticabile Fausto Coppi, originario della piccola Castellania.
15 – 16 PIEMONTE, LOMBARDIA da VALDENGO a BORMIO (Valdengo- Bergamo, Rovetta-Bormio). Anche se la tappa 15 inizia in Piemonte e la 16 sconfina in Svizzera, questo tratto del Giro è una cavalcata nel paesaggio lombardo: dalle sponde del Ticino ai colli della Brianza, dagli storici valichi fino all’apoteosi sullo Stelvio.
17 – 18 LOMBARDIA, TRENTINO ALTO ADIGE da TIRANO a ORTISEI (Tirano- Canazei, Moena, Ortisei). Vette e vigneti, torri di roccia e passi leggendari che aprono panorami su valli punteggiate di borghi medievali: due tappe e 356 chilometri di emozioni, dalla Valtellina all’Alto Adige, dalle Alpi Retiche alle Dolomiti.
19 – 20 TRENTINO ALTO ADIGE, FRIULI, VENETO da SAN CANDIDO ad ASIAGO (San Candido-Piancavallo, Pordenone-Asiago). Dalla val Pusteria ai sacrari del Grappa e di Asiago, le ultime tappe di montagna si avvicinano a indimenticabili scenari dolomitici e omaggiano le testimonianze del primo confitto mondiale.
21 LOMBARDIA da MONZA a MILANO. L’ultima tappa va dal capoluogo brianzolo a quello lombardo, due metropoli fortemente legate, orgogliose della propria storia, simili ma molto diverse. E in mezzo Sesto San Giovanni, la città del lavoro operaio di un tempo che ha saputo riconvertirsi all’arte e alla musica.