02 maggio 2017 | 11:10

Il presidente dell’Ordine dei giornalisti cita Camus per la giornata mondiale della libertà di stampa: senza libertà la stampa non può essere che cattiva

Pubblicato sul sito dell’Ordine dei giornalisti il messaggio di Nicola Marini, presidente del Cnog, in occasione della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, che ricorre il 3 maggio:

“Scriveva saggiamente Albert Camus: “una stampa libera può essere buona o cattiva, ma, senza libertà, la stampa non potrà mai essere altro che cattiva”.

Albert Camus (Foto: Olycom)

Parole su cui riflettere e che ci portano a dare il giusto valore ad uno dei diritti più sacri e inviolabili dell’uomo: la libertà di espressione e di informazione. È con questo spirito che nel 1993 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite decise di festeggiarla solennemente – anche con il fattivo contributo dell’Unesco – con una ricorrenza annuale, che non fosse soltanto celebrativa, bensì anche di approfondimento e sensibilizzazione.

Perché la Libertà di Stampa, messa in pericolo nel mondo dai regimi autoritari e nel nostro Paese dalle aggressioni delle mafie e della criminalità organizzata contro i giornalisti scomodi, come pure dalle sempre più ricorrenti intimidazioni delle cosiddette “querele temerarie” utilizzate per martellare chi vuole raccontare la verità dei fatti, va difesa e tutelata, sempre e ovunque, in quanto bene primario della democrazia.

La Giornata della Libertà di Stampa é anche un’occasione per riflettere sul presente e per interrogarsi sulle nuove sfide che è inevitabile e doveroso intraprendere.

Il mondo del giornalismo vive una fase di profondo cambiamento, sono molte le incognite sul suo futuro. L’inarrestabile rivoluzione tecnologica sta cambiando in profondità strumenti e modo di fare informazione. In tale difficile transizione, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, che mi onoro di rappresentare, è chiamato a svolgere, con il contributo di tutti, una funzione propulsiva nella direzione di un cambiamento che va intercettato per poter governare e orientare i processi di innovazione secondo i bisogni e gli interessi di cittadini che hanno il pieno diritto ad essere correttamente informati da giornalisti non condizionati né condizionabili da qualsiasi potere.

Nella data simbolo che ci accingiamo a celebrare, il Cnog intende ribadire l’impegno per il rilancio del ruolo della professione giornalistica anche attraverso la promozione e la partecipazione ad iniziative che esaltino i valori della libera stampa in un contesto di fruttuoso confronto tra operatori dell’informazione, Istituzioni e opinione pubblica.
Dobbiamo farlo in nome dei nostri colleghi vittime della repressione e delle intimidazioni e di tanti altri che hanno difeso la libera informazione anche a costo della vita.

Nicola Marini
Presidente del Cnog”