Cresce il numero di chi in Spagna sceglie la pay tv: nel terzo trimestre 2016 superato il traguardo dei 6 milioni di abbonati. I dati CNMC (INFOGRAFICHE)

Chiara Mutti – Gli abbonati alla pay tv spagnola alla fine del terzo trimestre 2016 hanno superato i 6 milioni, 140.000 abbonati in più rispetto al trimestre precedente, secondo gli ultimi dati disponibili sul sito CNMCData. L’84,2% del totale, ossia 5,06 milioni (quasi 190.000 in più rispetto al trimestre precedente) ha sottoscritto dei pacchetti-abbonamento. Il pacchetto più gettonato è stato quello che combina pay tv con i quattro servizi delle Tlc (telefonia fissa, telefonia mobile, banda larga e banda larga mobile), che ha raggiunto 4,5 milioni di abbonati.

 

Le entrate della pay tv per il terzo trimestre 2016 ammontano a 458,4 milioni, contro i 359,3 della tivù in chiaro e i 76,1 milioni dei servizi radio. Il maggiore aumento è quello della IPTV con il 55,8%.

I ricavi pubblicitari nel periodo ammontano a 414,4 milioni di euro (76,1 milioni per la radio e 338,3 milioni per la tivù). Nel dettaglio, quelli della tivù si suddividono in 3,7 milioni per la pay e 334,6 per quella in chiaro (di cui 312 milioni per le tivù private). I due principali gruppi televisivi, Mediaset e Atresmedia, rappresentano l’87,8% dei ricavi pubblicitari televisivi totali.

 

Il consumo televisivo medio nel periodo per piattaforma, sia in chiaro che pay, si suddivide in: 78,6% per il digitale, il 29% per il satellitare e il 18,5% per la tivù via cavo e la TV-XDSL/FTTH.

I due canali più visti nel periodo continuano a essere i generalisti Telecinco (Mediaset) e Antena 3 (Atresmedia), con rispettivamente il 13,7% e il 12,1%.

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