03 maggio 2017 | 10:45

Nel secondo trimestre salgono utili e ricavi per Apple, ma frenano le vendite di iPhone, in calo dell’1%

Apple continua la sua corsa, ma i dubbi sull’iPhone restano. Nel giorno in cui la capitalizzazione di mercato tocca il nuovo record di 776,59 miliardi di dollari, Cupertino presenta vendite dell’iPhone deludenti, in calo dell’1% a 50,8 milioni di unita’. Una frenata che non comunque non ha bloccato la crescita di utili e ricavi. L’utile netto nel secondo trimestre e’ infatti salito del 4,9% a 11,03 miliardi di dollari, o 2,10 dollari per azione, sopra le attese degli analisti. I ricavi sono saliti del 4,6% a 52,9 miliardi di dollari, sotto le aspettative del mercato che puntava a 53,1 miliardi di dollari.

Per il terzo trimestre Apple stima ricavi in crescita fra il 3% e il 7% a 43,5-45,5 miliardi di dollari, peggio delle attese di 45,7 miliardi di dollari.

Tim Cook (foto Olycom)

‘Siamo orgogliosi di presentare conti solidi per il trimestre che si e’ chiuso in marzo, con la crescita dei ricavi che aumenta e una robusta domanda dell’iPhone 7 Plus” ha commentato l’amministratore delegato di Apple, Tim Cook. ”Abbiamo distribuito 10 miliardi di dollari agli investitori nel trimestre che si e’ chiuso in marzo. E data la forza della nostra attivita’ e la nostra fiducia nel futuro, siamo lieti di annunciare un aumento di 50 miliardi di dollari del piano di distribuzione di capitale agli azionisti” mette in evidenza il chief financial officer, Luca Maestri.

Il consiglio di amministrazione ha autorizzato anche un aumento a 200 miliardi di dollari del riacquisto di azioni proprie e un aumento del dividendo del 10,5% a 0,63 dollari per azione.

Guardando ai dati relativi ai prodotti, le vendite di Mac sono salite a 4,2 milioni di unità spinte dal nuovo MacBook, che ha consentito di far registrare un aumento dei ricavi del 14% a 5,84 miliardi di unita’. La divisione servizi di Apple, che include l’App Store e i servizi di pagamento, ha registrato un nuovo trimestre di crescita a due cifre, salendo a 7,04 miliardi di dollari rispetto ai quasi 6 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’anno scorso.

Intanto stando ai rumors del web, la società di Cupertino sarebbe in procinto di sfidare Amazon e Google con il lancio di un proprio speaker da salotto, basato sull’intelligenza artificiale dell’assistente virtuale Siri. Secondo Ming-Chi Kuo, analista di Kgi Securities ed esperto della ‘Mela’, il dispositivo potrebbe essere presentato alla conferenza degli sviluppatori Apple in calendario il mese prossimo e arrivare sugli scaffali nella seconda metà dell’anno. L’altoparlante dovrebbe puntare su una riproduzione audio di qualità e essere basato su un potente processore personalizzato di Arm, posizionandosi nella fascia alta del mercato, con un prezzo più elevato di Amazon Echo, che ha un listino di circa 180 euro nella versione base e di 60 euro nella versione più piccola.

Come Echo e come Google Home lo speaker di Apple, che ha nome in codice ‘B238′, dovrebbe consentire di controllare le apparecchiature tecnologiche di casa, dalle luci alle tapparelle e ai termosifoni, riprodurre musica, e dare info su meteo e traffico.