03 maggio 2017 | 14:19

La logistica di Mondadori Libri e Retail a Ceva Logistics Italia, già fornitore dei servizi distributivi di Rizzoli Libri

Il Gruppo Mondadori ha sottoscritto il 28 aprile un contratto di cessione dei rami d’azienda relativi alle attività logistiche di Mondadori Libri e Mondadori Retail a Ceva Logistics Italia.

Con questa operazione, spiega una nota, prosegue il piano di focalizzazione sui core business, realizzato anche attraverso la valorizzazione di asset non strategici in un mercato altamente competitivo e presidiato da operatori internazionali. Tra questi, a seguito di una gara, è stata selezionata, quale operatore qualificato, la società Ceva Logistics Italia, peraltro già fornitore dei servizi distributivi di Rizzoli Libri.

Questa operazione, prosegue la nota, consentirà il conseguimento di una maggiore flessibilità nella gestione dei servizi logistici e una riduzione dei costi operativi a partire dall’esercizio 2018, garantendo al Gruppo Mondadori e ai propri clienti elevati standard di qualità.

La transazione prevede contestualmente:

- la cessione dei rami d’azienda logistici da parte di Mondadori Libri e Mondadori Retail a CEVA Logistics Italia (comprensivi di un organico di circa 110 dipendenti) per un importo di 0,5 milioni di euro;

- la cessione dell’immobile dedicato a queste attività, sito a Verona, alla società AKNO Trading S.r.l. (property company appartenente al Gruppo AKNO, partner industriale del Gruppo CEVA) per un corrispettivo di 6 milioni di euro;

- la sottoscrizione del contratto di fornitura in esclusiva di servizi logistici da parte di CEVA Logistics Italia a favore delle aree Libri e Retail del Gruppo Mondadori per la durata di 9 anni, che prevede il rispetto di predeterminati indicatori di performance e SLA (Service Level Agreement) nonché meccanismi di improvement congiunti.

La cessione dei suddetti rami d’azienda e la fornitura dei servizi avranno decorrenza dal 1° maggio 2017.

La cessione dell’immobile alla data del closing permette di conseguire una plusvalenza economica (ante imposte) pari a 4,2 milioni di euro, già riflessa nella guidance per l’esercizio 2017 comunicata al mercato lo scorso 21 marzo (senza impatto sulla stima dell’Ebitda adjusted che per definizione esclude i proventi non ricorrenti).