03 maggio 2017 | 18:00

Le richieste sul piano industriale e sulla riorganizzazione delle news in Rai servono per conoscere la visione dell’azienda, dice in Vigilanza Giacomelli che aggiunge: proporrò modifiche per arrivare alla pluriennalità di finanziamento

“Io riproporrò personalmente nella legge di stabilità la modifica della normativa che consenta di superare la determinazione annuale” del canone “e arrivare a una base pluriennale”. A dichiararlo, davanti alla commissione di Vigilanza Rai, il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli in riferimento alla criticità evidenziata dalla stessa commissione nel parere sullo schema di decreto del presidente del Consiglio sull’affidamento in concessione del servizio pubblico.

Una criticità relativa appunto alla determinazione annuale del canone che, stando al parere espresso dalla Vigilanza, “non sembra garantire alla società concessionaria un quadro certo di risorse su base almeno triennale, che consenta un’adeguata programmazione degli investimenti e dell’attività d’impresa”.

“La questione della pluriennalità del finanziamento”, ha chiarito il sottosegretario, “non è risolvibile dalla concessione e nemmeno dal contratto di servizio ma serve una norma”. “Io proporrò il tema e penso che troverà accoglimento nella legge di stabilità che è la sede in cui questa modifica può intervenire, perché non esiste la possibilità che la Convenzione deroghi a una norma”.

Antonello Giacomelli (foto Olycom)

Antonello Giacomelli (foto Olycom)

“Visto che la commissione di Vigilanza ha una funzione di controllo sostanziale sulla Rai”, ha aggiunto ancora Giacomelli, “penso che la discussione vada fatta sulla relazione fra le risorse e gli obiettivi del servizio pubblico”. “Noi, pur senza la pluriennalità, abbiamo garantito 250 milioni in più nel primo anno di applicazione del canone in bolletta, 150 milioni nel secondo, 150 milioni nel terzo. E al termine del primo triennio di applicazione del canone in bolletta sarà l’intero extragettito ad andare a Rai. Nel frattempo”, ha specificato ancora, “queste risorse aggiuntive hanno dilatato la spesa corrente e diminuito gli investimenti”.

“Allora io sono d’accordo sì nel garantire certezza di risorse e risorse adeguate ma l’interesse è anche quello di avere atti di gestione che vadano a modificare in forma strutturale le lacune del servizio pubblico”, ha detto poi Giacomelli, specificando: “perché altrimenti la questione delle maggiori risorse in termini di certezza pluriennale non risolverà il tema”.

“Quando, infatti, il presidente della Vigilanza Fico richiama l’importanza della certezza pluriennale delle risorse è evidente che richiama l’idea che un’azienda per programmare investimenti strutturali abbia bisogno di certezza nel tempo”, ha osservato ancora Giacomelli. “Credo, quindi, che occorra anche verificare che le maggiori risorse vadano anche in quella direzione e non a dilatare e irrigidire la spesa corrente, diminuendo gli investimenti”. “Per questo la richiesta del piano industriale e del piano per l’informazione è la richiesta di conoscere una visione prospettiva dell’attività che si intende attuare in Rai. Io comunque “, ha ribadito l’esponente di governo “riproporrò personalmente nella legge di stabilità la modifica della normativa che consenta di superare la determinazione annuale e arrivare a una base pluriennale”.

“Prendo l’impegno a determinare il testo iniziale entro la pausa estiva, credo anche in tempi più ravvicinati”, ha aggiunto poi riferendosi al contratto di servizio.