03 maggio 2017 | 15:52

Dichiarazione congiunta dei ministri della cultura di Italia e Francia a tutela del diritto d’autore. Atto importante, commentano le associazioni di categoria

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, e il Ministro della Cultura e della Comunicazione della Repubblica francese, Audrey Azoulay, hanno firmato a Parigi una dichiarazione congiunta sul diritto d’autore che impegna Italia e Francia a individuare posizioni comuni per promuovere e preservare il fondamento della creatività nel contesto della riforma del quadro europeo del settore promossa dalla Commissione europea, in particolare mantenendo fermo il principio della territorialità del diritto d’autore, chiave di volta per il finanziamento e la diffusione della cultura.

I due Paesi, si sottolinea in una nota del Mibact diffusa il 2 maggio, “ritengono che tale riforma debba infatti essere parte integrante di una autentica strategia europea della cultura nell’era digitale, per favorire non solo l’accesso del pubblico alle opere, ma anche per sostenere la giusta remunerazione dei creatori e la continuità dell’economia della cultura, oltre che la diversità delle opere realizzate e la libertà di scelta del pubblico, attraverso un’adeguata responsabilizzazione degli intermediari online di opere protette da copyright”.

A questo proposito Italia e Francia reputano che, insieme alle proposte relative al diritto d’autore nel mercato unico digitale, sia “indispensabile e urgente garantire l’aggiornamento e l’armonizzazione di un quadro efficace per l’effettiva tutela di tali diritti, in particolare per quanto riguarda le attività online”.

I COMMENTI

Rutelli: bene Franceschini su territorialità
“È una firma importantissima da parte del ministro Franceschini: conferma che l’industria di produzione originale indipendente di cine-audiovisivo è strategica per il nostro Paese”. E’ stato il primo commento da parte del presidente dell’Anica Francesco Rutelli, ripreso dall’agenzia Ansa. “La crescita del prodotto di ambizione internazionale – fa notare Rutelli – è basata sulla capacità di garantire esclusive agli investitori di tutto il mondo, che stanno dimostrando grande interesse per il nostro prodotto. La diversità culturale per i consumatori europei è l’obiettivo dell’intero settore, e si può concretizzare solo grazie al tessuto industriale fatto di PMI, produttori e distributori che lavorano su base territoriale e che lavorano in network, portando le nostre opere in tutti i Festival e mercati più importanti. L’Italia conferma la sua grande capacità artistica e la possibilità di crescere con un’industria che offre all’Europa e al mondo i suoi talenti”.

Sugar: Franceschini-Azoulay passo importante
“La dichiarazione congiunta sul diritto d’autore firmata ieri dal ministro dei Beni delle attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, e dal ministro della Cultura e della Comunicazione della Repubblica francese, Audrey Azoulay, rappresenta un passo importantissimo a conferma che l’industria della cultura e della creatività è strategica per il nostro Paese, ribadendo il principio della territorialità del diritto d’autore come fattore imprescindibile per la diffusione e la tutela di tutti i repertori autoriali”. E’ il commento del presidente Siae Filippo Sugar, che sottolinea: “l’impegno dei due Paesi evidenzia non solo come la riforma debba essere parte integrante di una autentica strategia europea di valorizzazione dei contenuti creativi e degli autori nell’era digitale, ma è in linea con la lettera promossa da SIAE e sottoscritta dalle diverse Associazioni di categoria, consegnata proprio al Ministro Franceschini lo scorso mese di gennaio in occasione della seconda edizione di Italia Creativa”. Siae e le Associazioni di tutti i settori di Italia Creativa, ricorda Sugar, hanno chiesto al Governo attenzione e particolare sostegno nella difesa dell’intera filiera dalle concrete minacce allo sviluppo e nella protezione dei diritti degli autori dei contenuti creativi e culturali in Europa nella proposta di ‘Direttiva Copyright’. L’accordo siglato dal Mibact con il ministro della Cultura francese, conclude, “è un passo fondamentale per una sfida che, a livello europeo, rappresenta 7 milioni di lavoratori, che operano nelle industrie creative e culturali e che necessitano di particolare attenzione e tutela”.

Confindustria Cultura: bene Franceschini
“Soddisfazione e compiacimento” di Confindustria Cultura per la dichiarazione congiunta sul diritto d’autore firmata ieri a Parigi dal ministro Dario Franceschini con il ministro della cultura francese Audrey Azoulay. Lo dice il presidente di Confindustria Cultura Italia, Marco Polillo, che sottolinea: “Apprezziamo molto questa dichiarazione perché mette al centro della discussione intorno al Mercato Unico Digitale la centralità dell’industria creativa e l’importanza per i due paesi di difendere la proprietà intellettuale quale leva strategica per rilanciare e valorizzare il nostro patrimonio artistico e culturale”. Un capitale fatto di imprese, autori, creativi, aggiunge Polillo, “che arricchiscono il nostro continente a livello socio-economico e promuovono la nostra diversità culturale”. Le imprese culturali in Italia, secondo una recente ricerca elaborata da Ernst & Young, valgono 47,5 miliardi ed occupano oltre un milione di persone. “Su tutti i principali temi in esame a Bruxelles e rispetto ai quali la nostra filiera aveva da tempo richiamato l’attenzione delle istituzioni italiane e comunitarie il nostro Governo ha preso una posizione chiara e netta”, conclude Polillo, ringraziando il ministro della cultura e il governo “per aver condiviso l’opportunità e l’esigenza di mettere al centro del dibattito sul Mercato Unico Digitale l’industria culturale italiana e i suoi valori”.

Aie: Italia e Francia all’avanguardia. Il Presidente Motta: un cardine per lo sviluppo del digitale”
“I Governi italiano e francese confermano di essere all’avanguardia in Europa nella capacità di ridisegnare il ruolo del diritto d’autore nel mercato unico digitale”. Il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Federico Motta, esprime soddisfazione per l’annuncio del ministro di beni culturali e turismo Dario Franceschini, e della sua omologa francese Audrey Azoulay di un impegno congiunto dei due Paesi a “cercare posizioni comuni al fine di promuovere e preservare il diritto d’autore, base dell’attività di creazione e fonte di vitalità dei settori culturale e creativo in Europa”. “Ho particolarmente apprezzato – spiega Motta in una nota – la visione d’insieme che i due ministri dimostrano, toccando, nella loro dichiarazione congiunta, tutti i temi oggi in discussione a Bruxelles”. E, aggiunge, “in questa visione d’insieme risulta chiaro come il diritto d’autore, lungi dall’essere un freno allo sviluppo del digitale, è un elemento essenziale per il suo sviluppo e al contempo l’unica garanzia per la libertà di espressione, la diversità culturale e linguistica, il pluralismo”. “Particolarmente apprezzabile – conclude Motta – il passaggio in cui i due ministri sottolineano come ‘la ricerca di soluzioni contrattuali debba precedere la creazione di nuove eccezioni al diritto d’autore’, visto che non c’è nulla di meno avanzato di un approccio che alle nuove domande poste dal digitale dà sempre risposte semplicistiche come quelle basate sulle eccezioni, invece di ricercare soluzioni fondate sull’innovazione tecnologica, contrattuale e di business”.

Editori europei: bene posizione comune. FEP: Francia e Italia promuovano questi principi in altri Stati
“Gli editori europei accolgono con favore che Paesi importanti nell’Unione europea, come l’Italia e la Francia, si uniscano ad autori ed editori a sostegno del diritto d’autore nell’era digitale, visto come base giuridica per il sostegno alla creatività e un presupposto del pluralismo, della diversità culturale oltre che fonte vitale delle industrie culturali europee”. Il presidente della Federation of European Publishers (FEP), Henrique Mota, lo sottolinea in seguito alla dichiarazione congiunta dei ministri della Cultura francese, Audrey Azoulay, e italiano Dario Franceschini, sul diritto d’autore nel mercato unico digitale. “La FEP – sottolinea Mota – e le diverse associazioni editori europee che la compongono auspicano che altri Paesi dell’Unione Europea si aggiungano alla dichiarazione e invitano Francia e Italia a promuovere questi principi nei confronti degli altri Stati”. “Questa dichiarazione congiunta – ha confermato Federico Motta, presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) – chiarisce che il diritto d’autore è il fattore chiave che consente l’innovazione nei contenuti digitali e difendere il diritto d’autore significa anche sostenere lo sviluppo del mercato unico digitale e della libertà d’espressione”. Il presidente del Syndicat national de l’édition (SNE), Vincent Montagne, ha aggiunto che “è molto importante promuovere soluzioni fondate su licenze, specie se queste rispondono alle esigenze degli utenti e danno dimostrazione di funzionare bene”. “Apprezziamo molto – ha concluso Henrique Mota – questa posizione comune, che affronta i temi più importanti discussi a livello europeo: l’importanza della remunerazione sia per gli autori sia per gli editori, il ruolo degli intermediari online, il modo in cui le licenze possono consentire lo sviluppo digitale meglio delle eccezioni al diritto d’autore”.