04 maggio 2017 | 10:35

Via libera in Senato al ddl concorrenza. Tra le novità: cambio gestore per via telematica per pay-tv, telefonia e internet; pagamenti dal cellulare e arriva l’albo per WhatsApp

Via libera del Senato alla legge annuale sulla concorrenza dopo due anni dall’avvio dell’esame in Parlamento. Il governo ha incassato ieri in serata la fiducia di Palazzo Madama con 158 sì su un maxiemendamento sostanzialmente sostituivo del testo licenziato dalla Commissione Industria del Senato il 2 agosto scorso. Ora il provvedimento torna alla Camera dove aveva ottenuto il disco verde in prima lettura nell’ottobre 2015.

Salta la norma sugli operatori di bus low cost, riferisce l’Agi, e il ddl rinvia con una delega al governo la riforma del settore dei trasporti pubblici non di linea, come Uber e Ncc.

A partire dal 10 giugno 2017, poste italiane non avrà più l’esclusiva sulle notifiche di atti giudiziari e multe.

Gli istituti bancari e le societa’ di carte di credito assicurano che l’accesso ai propri servizi di assistenza ai clienti, anche attraverso chiamata da telefono mobile, avvenga a costi telefonici non superiori rispetto alla tariffa ordinaria urbana.

I clienti dovranno essere informati in partenza di quali spese dovranno affrontare in caso di cambio operatore per il telefono o l’abbonamento tv. Cambiare operatore e annullare un contratto (con il recesso) sono operazioni che il consumatore potrà fare anche per via telematica. Il contratto non potra’ essere superiore ai 24 mesi. Semplificate le procedure di migrazione tra operatori di telefonia mobile.

I pagamenti per l’ingresso ai musei o a eventi culturali potranno essere effettuati anche tramite telefonino.

Arriva infine un registro speciale per gli Ott che usano la numerazione telefonica pur non essendo operatori Tlc.