04 maggio 2017 | 11:23

Telecom Italia chiude il primo trimestre 2017 con utili a +8,5% e registrando il miglior risultato dal 2012. L’ad Cattaneo: tornati a crescere in Italia e in Brasile. Nessuna preoccupazione per la fusione Wind-3Italia e l’arrivo di Iliad

Alla vigilia dell’assemblea che oggi è chiamata a nominare i componenti del nuovo board, Telecom Italia chiude il primo trimestre superando le attese degli analisti, con ricavi pari a 4,8 miliardi di euro (+8,5%), registrando il miglior risultato consolidato dal 2012. L’ebitda, come segnala la nota della telco, è salito a 2 miliardi (+16,2%), mentre prosegue in crescita l’Italia con ricavi +2,8% ed ebitda a 1,6 miliardi (+11%). Dimezzato l’utile rispetto allo stesso periodo del 2016 a 200 milioni di euro (433 milioni di euro nei primi tre mesi del 2016) su cui pesano “oneri netti non ricorrenti per 115 milioni di euro”.

“In un anno abbiamo restituito alla crescita tutti i principali parametri, sia in Italia sia in Brasile, accelerando sull’ultrabroadband, rinnovando la strategia commerciale e gestendo con disciplina i costi”, ha commentato l’ad Flavio Cattaneo. “Mi aspetto che nel prossimo trimestre i ricavi da servizi domestic torneranno a crescere”, ha aggiunto. I ricavi ‘domestic’ sono stati pari a 3.647 milioni di euro (+2,8%), con conferma del trend di miglioramento osservato nel corso del precedente esercizio (quarto trimestre 2016:+2,5%, terzo trimestre +1,0%, secondo trimestre -1,2%, primo trimestre -2,3%). Analoga dinamica si osserva sui ricavi da servizi, pari a 3.342 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il medesimo periodo del 2016 (-10 milioni di euro, -0,3%; 0,0% a parità di calendario, ovvero normalizzando il giorno in più dell’anno bisestile 2016).

Flavio cattaneo, ad Telecom italia

“Con questa trimestrale chiudiamo un triennio di lavoro del Consiglio di Amministrazione, durante il quale siamo sicuri di aver avviato una importante trasformazione dell’azienda e i risultati ci stanno dando ragione”, ha detto invece il presidente esecutivo Giuseppe Recchi, arrivato alla fine del suo mandato. Il suo nome è comunque inserito nella lista di Vivendi per un nuovo triennio come consigliere.

Cattaneo, parlando ancora con gli analisti, non si è detto preoccupato dei movimenti che stanno interessando il mercato delle tlc italiane. “Non li vedo particolarmente aggressivi”, ha detto il manager rispondendo a una domanda sulla fusione tra Wind e 3Italia, “e nei prossimi 6-9 mesi non ci aspettiamo una particolare evoluzione del mercato”. “Per quando farà il suo ingresso Iliad saremo pronti non solo con Kena (il secondo brand low cost lanciato nelle scorse settimane, ndr) ma anche con Tim, con la quantità giusta di clienti”.

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