Mercato

04 maggio 2017 | 12:19

Nuova funzione per la Social tv di Nielsen, per misurare e monetizzare le attività generate attraverso i canali social ufficiali

Nielsen ha annunciato il lancio di una funzionalità aggiuntiva disponibile attraverso Social Content Ratings, che consente di analizzare il peso dell’attività – dai contenuti originali all’engagement – generata attraverso i profili social ufficiali gestiti dai broadcaster, dalle case di produzione o dalle star televisive (owned activity), separatamente rispetto a quella generata spontaneamente dal pubblico (organic activity).

Al momento, spiega la società in una nota, le informazioni riguarderanno inizialmente l’attività su Twitter, ma nei prossimi mesi saranno estese a Facebook e Instagram. La soluzione è già disponibile in USA, Australia e Messico; previsto per la prossima settimana l’arrivo in Italia, dove Nielsen dal 2014 è attiva nella misurazione della Social Tv con Social Content Ratings, monitorando ogni giorno le conversazioni sui principali social relative ai programmi televisivi trasmessi da 35 emittenti, ai contenuti trasmessi da Netflix nel paese e a 500 tra le principali brand che investono in comunicazione.

Analizzando il diverso apporto tra owned e organic activity, gli editori televisivi potranno valutare l’efficacia delle loro strategie social, confrontarle con quella dei concorrenti e quantificare l’apporto fornito da attori, ospiti e protagonisti dei loro palinsesti. Tutto ciò, inoltre, consentirà ai broadcaster di proporre ad agenzie e advertiser nuovi canali di comunicazione certificati – ovvero i loro stessi account – per sostenere e amplificare le attività di comunicazione sinergiche tra televisione e social network, come sponsorizzazioni, product placement o attività di co-marketing.

“In uno scenario in cui la Tv conferma la propria centralità e contemporaneamente assistiamo alla rapidissima crescita della componente non lineare della domanda”, ha segnalato Luca Bordin, General Manager media Sales&Solutions di Nielsen, ribadendo come diventi “fondamentale” riuscire a “valorizzare anche le audience presenti sui social network”. “Per questo motivo i broadcaster stanno investendo molto per amplificare le conversazioni relative alle loro properties ed estenderle attraverso i social ben oltre i tempi della messa in onda. Misurare la componente owned dell’attività social va esattamente nella direzione di fornire precisi riferimenti per valutare queste audience a beneficio di chi produce o distribuisce i contenuti, sia delle aziende che li utilizzano come veicolo per le attività di comunicazione”.