04 maggio 2017 | 15:13

Analisi ascolti tv 3 maggio: la super Juve in Champions fa riflettere il Biscione. In access esordio ok per Pif, male Gruber e Belpietro. Night: Vespa e Mannoni meglio di Porro con l’aggressione live

L’interrogativo è d’obbligo: ma con una Juventus così forte in Europa e – grazie al nuovo format della manifestazione – quattro squadre italiane sicuramente impegnate nelle partite, basterà davvero a Mediaset avere un approccio “opportunistico” (così l’ha definito l’ad Pier Silvio Berlusconi) ai diritti tv del prossimo triennio del Champions League?

Anche ieri gli esiti degli ascolti dell’incontro in agenda, Monaco-Juventus (a 9,866 milioni e 35,61% su Canale 5 e quindi a 1 milione e 3,65% su Premium) hanno dato materia ampia per ragionamenti e ripensamenti ai vertici del Biscione, che detengono le partite per ancora un anno. I manager di Cologno potrebbero considerare, se non altro, l’acquisto dei match free.

Quello di ieri, infatti, non è stato l’unico risultato sensazionale portato a casa dall’ammiraglia berlusconiana nell’ultimo periodo grazie al calcio della massima competizione continentale. La sfida dei quarti, Juve-Barcellona, trasmessa l’11 di aprile, aveva conquistato 9,891 milioni e 35,58% su Canale 5 e 1,2 milioni con il 4,3% su Premium (raccogliendo quindi in totale più di 11 milioni di spettatori e il 40% circa di share). Il ritorno della stessa partita al Camp Neau, invece, aveva fatto ancora meglio portando a casa 10,7 milioni ed il 37,5% di share in chiaro e 1,136 milioni di spettatori e il 4% su Premium, per un totale di 11,9 milioni di spettatori e il 41,3% di share.

Come sono andate ieri le altre generaliste? Considerato che la Champions League ha monopolizzato il 40% circa della platea tv fino alle 22.35 circa, si possono considerare in obiettivo minimo quasi tutti i risultati delle altre reti principali. Dignitoso, in particolare, si può definire il bilancio di Viale Mazzini: Rai1 programmando la commedia italiana ‘Una matrimonio da favola’ ha ottenuto 3,287 milioni di spettatori con il 12,56%. E sono addirittura cresciute, rispetto a sette giorni prima, Rai2 e Rai3, che avevano molto sofferto il fuoco amico della fiction ‘Di Padre in figlia’.

Contrapposta alle performance di Paulo Dybala e Gonzalo Higuayn, invece che a quelle di Alessio Boni e Cristiana Capotondi, Federica Sciarelli ha riportato ‘Chi l’ha visto?’ a 2,157 milioni e il 9,5%, sfruttando bene il dopo gara per rimpinguare il bottino. Con Max Giusti ospite, invece, ‘Made in Sud’ è salito a 1,366 milioni e 6,3%, che è da archiviare come un risultato accettabile anche se la seconda rete è finita dietro Italia 1 (il film ‘Una ragazza ed il suo sogno’ ha totalizzato a 1,5 milioni e il 6,17%). In coda, infine, sono arrivati Rete4 (‘Banana Joe’ a 947mila e 3,7%) e La7 (‘La Gabbia Open’ a 482mila e 2,4%, con Enrico Rossi, Furio Colombo, Maria Giovanna Maglie e David Parenzo tra gli ospiti di Gianluigi Paragone), ma senza bilanci drammatici al passivo.

A proposito di talk, il ruolo delle Ong in supporto ai migranti, ma anche le relazioni tra coppie in cui la donna è più matura del compagno, hanno continuato ad occupare le scalette di tutti i programmi di approfondimento.

In access, con il calcio in parziale competizione, stavolta ha vinto di poco Rete 4 su La7: ‘Otto e mezzo’, ha conseguito solo 817mila spettatori e il 3,1% parlando della lotta tra Matteo Renzi e Beppe Grillo sul tema più che simbolico dei vaccini; mentre ‘Dalla vostra parte’ (adozioni, matrimonio transessuale e stato sociale delle coppie gay) ne ha raccolti 996mila e con il 3,81%.

La vera novità della fascia era però l’esordio di Pif sulla terza rete, ben posizionato con ‘Caro Marziano’ tra ‘Gazebo Social News’ e ‘Un posto al Sole’. La serata di ieri non è quella ideale per trarre conclusioni definitive, ma è un buon viatico per l’autore verificare come dopo Diego Bianchi (a 1,1 milioni e 5,04%) con 1,8 milioni e il 7,25% di share il suo programma non sia arrivato troppo distante dalla soap meridionale (a 2,006 milioni e 7,31%).

Più vivaci sono state le dinamiche di seconda serata. Ecco cosa è successo. Appena è finita la partita è rimasta in testa Canale 5 con il commento in studio della Champions League. Poi è passato in vantaggio ‘Chi l’ha visto?’ e infine ‘Porta a Porta’ (1,452 milioni e 9,2% e quindi 970mila e l’11,89% nella seconda parte). Vespa aveva Matteo Salvini e Nicola Latorre nella prima parte sulle Ong, mentre nella seconda ha alleggerito sulle storie d’amore nello stile Macron/Trogneux prima di chiudere con la cronaca nera. ‘Porta a Porta’ in nottata è prevalso chiaramente su ‘Linea Notte’ (a 696mila spettatori e 9,48% di share con Brexit, Macron vs le Pen, Ong, cronaca nera nel menù), mentre molto male ha fatto ‘Matrix’ (591mila e 7,38%,). Nicola Porro è arrivato dietro i concorrenti di genere pur avendo il traino del calcio ed essendo partito con uno scoop involontario, l’aggressione in diretta alla troupe del suo programma alla stazione Termini.