05 maggio 2017 | 9:05

Vince (per un soffio) lista Vivendi. Il rinnovamento del Cda Tim guidato dai francesi. Forse oggi sciolto il nodo della presidenza

La lista di maggioranza, presentata da Vivendi per il rinnovo del consiglio d’amministrazione di Telecom, ha preso la maggioranza dei voti in assemblea, superando le preferenze della lista dei fondi, ma per un soffio, cioè con uno scarto di circa lo 0,36%. La lista di dieci nomi di Vivendi ha preso il 49,3727% dei voti dei presenti, la lista delle Sgr ha preso il 49,005%. In proporzione, considerando il capitale presente in assemblea, circa il 58,7%, la lista di Vivendi – che possiede il 23,9% di Telecom – ha avuto il sostegno del 5% del capitale, che gli è bastato per vincere sul filo di lana. In consiglio d’amministrazione, per tre anni, entrano con Vivendi Arnaud de Puyfontaine, Hervé Philippe, Frederic Crepin, Giuseppe Recchi, Flavio Cattaneo, Felicité Herzong, Franco Bernabè, Marella Moretti, Camilla Antonini, Anna Jones. Con la lista di Assogestioni entrano nel board Lucia Calvosa, Francesca Cornelli, Dario Frigerio, Danilo Vivarelli, Ferruccio Borsani. L’assemblea è durata otto ore e mezza.

Nella foto, Vincent Bollorè e Arnaud de Puyfontaine

Rinnovato il cda in assemblea, oggi si chiude con le deleghe. Per la mattina, sarà convocato un cda che dovrà nominare il presidente, visto che è scontata la conferma di Flavio Cattaneo come amministratore delegato. Al momento, secondo quanto si è appreso, è molto probabile che sia confermato alla presidenza Giuseppe Recchi, che riveste questo ruolo da tre anni. Non è ancora del tutto esclusa la nomina del ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, ma sembra che il manager francese possa non essere il ‘prescelto’ per la carica di numero uno della società per ragioni di opportunità: a giorni, arriverà il parere della dg Competition della Commissione europea sul controllo di fatto notificato dal gruppo francese su Telecom. Quindi, in attesa del responso – la commissione si è riservata di farlo entro il 12 maggio – Giuseppe Recchi potrebbe essere nominato nuovamente presidente. Il mandato sarebbe pieno, ma non è escluso che Recchi possa poi lasciare il posto a favore di de Puyfontaine in futuro.

Il cda potrebbe anche essere rinviato di qualche giorno senza prendere decisioni sulla carica del presidente. In questo caso, che rappresenta il terzo scenario possibile, da statuto Franco Bernabè potrebbe avere un ruolo: “In caso di assenza o di impedimento del presidente – recita lo statuto – lo sostituisce il vice presidente più anziano per età, se nominato, oppure, in assenza del vice presidente, il consigliere più anziano”. In questo caso, il più anziano è Bernabé, già presidente del gruppo e nominato oggi in cda con la lista Vivendi. “Il presidente di Tim sarà deciso dal cda di domani una volta eletti tutti i consiglieri”, si è limitato a dire Recchi, rispondendo a una domanda del socio Franco Lombardi.(Adnkronos)