05 maggio 2017 | 16:41

Via libera dai ministeri vigilanti alle clausole di salvaguardia previste dalla riforma dell’Inpgi. La presidente Macelloni: più tutele per chi paga il peso della crisi

Via libera da parte dei ministeri vigilanti alle clausole di salvaguardia previste dalla riforma dell’Inpgi. Lo comunica l’Inpgi in una nota. Le tutele per i giornalisti disoccupati o dipendenti di aziende in stato di crisi erano state sospese, spiega l’ente, in attesa di maggiori informazioni sulla platea interessata e sull’impatto sull’equilibrio della gestione. Oggi il ministero del Lavoro ha espresso parere favorevole alle clausole completando così il percorso di approvazione della riforma. Le deroghe riguardano in totale 183 colleghi che avranno un anno di tempo, a partire dal 21 febbraio scorso per maturare i vecchi requisiti di accesso alla pensione.

“E’ un passaggio molto importante – ha dichiarato la presidente dell’Inpgi Marina Macelloni – perché ci consente di offrire una tutela in più a quei colleghi che subiscono più di altri il peso della crisi del settore e conferma la capacità dell’Istituto di attuare le forme di solidarietà compatibili con la propria solidità economica”.

I ministeri vigilanti hanno approvato anche gli altri articoli del nuovo regolamento rimasti in sospeso ad eccezione di quelli che riguardano le modifiche all’accredito dei contributi figurativi e al riscatto del praticantato svolto presso le scuole di giornalismo.