08 maggio 2017 | 18:06

Anche Facebook ricorre alla carta stampata per spiegare come riconoscere le fake news. Zuckerberg acquista una paginata pubblicitaria su alcuni quotidiani inglesi

Sotto pressione per la proliferazione di false notizie e per il loro impatto sulle ultime elezioni Usa, dopo le contromisure prese nei mesi scorsi per il voto in Francia, Facebook ha deciso di ampliare ulteriormente la sua campagna contro le ‘fake news’ anche nel Regno Unito. Per mantenere desta l’attenzione dei suoi utenti sui contenuti ‘bufala’ questa volta però il social ha deciso di utilizzare non più solo le sue pagine e bacheche virtuali, ma di ricorrere alla carta stampata, pubblicando i suoi suggerimenti sulle pagine di alcuni giornali inglesi, tra i quali figurano anche ‘The Times’, ‘The Guardian’ e ‘Daily Telegraph’.

La pubblicità presenta una lista di 10 consigli per identificare più velocemente le notizie false che circolano sulla sua piattaforma, tra cui l’invito a effettuare un’attenta analisi del titolo e dell’indirizzo della notizia. “Se le affermazioni contenute nel titolo non sembrano possibili, probabilmente non lo sono,” si legge sulle pagine di quotidiani. “Le persone vogliono vedere informazioni accurate su Facebook e lo stesso vogliamo noi,” ha dichiarato Simon Milner, direttore dell’area policy del Regno Unito della società.

 

Ma l’inserzione non è l’unica misura adottata dal social di Zuckerberg nel paese inglese, chiamato alle urne il prossimo 8 giugno. Oltre alla chiusura di “decine di migliaia” di account con contenuti spazzatura, secondo quanto riportato dal Telegraph il social comincerà a utilizzare nel Paese una tecnologia in grado di “riconoscere” gli articoli “sospetti” e di ridurne la presenza nelle sue bacheche. L’algoritmo interpreterà le notizie lette dagli utenti ma non condivise come un indizio che quegli articoli possano essere fuorvianti, declassandoli nel News Feed. La compagnia, riporta il Guardian, ha anche annunciato una collaborazione con Full Fact, organizzazione britannica per il fact-checking delle notizie.