09 maggio 2017 | 12:13

Più di 250 tra giornalisti e blogger accreditati, 26mila tweet e 20 milioni di impression per il primo Festival di Sky Arte. Oltre 50 gli eventi e 150 personalità da tutto il mondo

Si è chiuso con il concerto di Vinicio Capossela alla Sanità il primo Festival di Sky Arte, appuntamento con l’arte in tutte le sue forme, tra mostre, dibattiti, installazioni e reading che ha attirato a Napoli oltre 15 mila presenze.

 

Oltre 50 gli eventi culturali e 150 i protagonisti tra artisti e personalità che hanno tenuto i dibattiti a Villa Pignatelli. E ancora, 250 gli accrediti stampa, tra giornalisti e blogger. Sui social, l’hashtag #SKYARTEFESTIVAL ha suscitato 26 mila Tweet e 20 milioni di impression. Su Facebook la diretta in streaming (live) del Funky Tomato Party di sabato in piazza sanità ha avuto 20.754 visualizzazioni.

Il Festival di Sky Arte, ricorda una nota, è giunto al termine ma lascia alla città di Napoli, in maniera permanente, due opere d’arte: l’intera facciata del Muro – set dell’omonima produzione tv – dello Spazio Damm a Parco dei Ventaglieri realizzato dall’artista internazionale M – City, e i 10 basamenti di Piazza Montesanto raffiguranti 10 personaggi iconici napoletani che portano la firma della street artist Roxy in the Box.

Tra gli eventi con più affluenza la Notte Bianca, nel cuore del quartiere Sanità di cui circa 8 mila persone hanno potuto riscoprire il volto più accogliente e vivace per il Funky Tomato Party: una grande festa a base di musica e passata di pomodoro che ha visto alternarsi sul palco artisti come Zulù dei 99Posse, Jovine e lo storico DJ napoletano Tony Mr.Time Ponticiello e tanti altri. Durante il concerto sulla facciata della Basilica alla Sanità’, meraviglia del barocco napoletano, uno straordinario videomapping coloratissimo sull’edificio del 600 raffigurante Super Mario Bros e altri soggetti dal mondo dei videogame.

E ancora, sul lungomare Caracciolo 600 m di ritratti di 3100 cittadini napoletani hanno trasformato l’area pedonale in un’installazione di arte contemporanea senza precedenti per la città: si tratta del progetto Inside Out firmato dall’artista francese JR. L’installazione prevedeva il coinvolgimento dei cittadini dall’inizio alla fine dell’opera; così come si sono messi in posa, su richiesta del collettivo di JR nel corso dello scorso mese, nel week end hanno contribuito a “consumarla” e farla sparire, passeggiando e rimuovendo le loro stesse foto.

Un contributo massiccio alla realizzazione del Festival è stato dato dai 150 ragazzi dell’Università Federico II che hanno curato la redazione digital dell’evento, dai giovani artisti dell’Accademia delle Belle Arti che hanno contribuito alla realizzazione delle opere di street art di Roxy in the Box e dalle numerose attività di Sky Academy di cui bambini e ragazzi sono stati i protagonisti indiscussi.