09 maggio 2017 | 18:30

L’effetto negativo provocato da Vivendi sui conti può considerarsi assorbito, dice Mediaset, che nel primo trimestre del 2017 registra utili a 15 milioni e ricavi a 889 milioni, in calo rispetto al 2016. Dal Cda proposto l’acquisto di azioni proprie fino al 10% del capitale

Mediaset ha chiuso il primo trimestre riportando un utile netto di 15,9 milioni che si confronta con una perdita di 18,9 milioni conseguita al termine di marzo 2016. I ricavi netti, si legge in una nota, sono diminuiti a 889,3 milioni (912 mln trim 16), con una flessione in Italia solo parzialmente mitigata dalla crescita sul fronte spagnolo (240,4 mln contro i 230,7 mln del 2016).

I costi operativi sono diminuiti del 2,2% tendenziale a 537,7 milioni (-5,3% a/a la flessione sull’Italia). L’Ebit è positivo per 76,6 milioni (21,4 mln 1* trim 16), mentre la redditività operativa è cresciuta all’8,6% dal 2,3% dei primi tre mesi 2016. L’indebitamento finanziario netto di periodo è cresciuto a 1,169 miliardi dai -1,162 mld con cui si era chiuso l’esercizio scorso.

Pier Silvio Berlusconi (foto Olycom)

L’effetto negativo provocato sui conti di Mediaset dalla vicenda del mancato rispetto da parte di Vivendi degli accordi su Premium”può già considerarsi assorbito, indipendentemente dai possibili esiti economici favorevoli legati al contenzioso giudiziario in atto”, scrive la tv di Cologno, ricordando le disposizioni di Agcom in merito alla partecipazione della media company francese, oltre che in Mediaset, anche in Telecom.

Sempre nell’ottica della presenza nel capitale azionario di Vivendi – con i quali ribadiscono da Cologno non ci sono stati contatti, il Cda di Mediaset proporrà alla prossima assemblea degli azionisti di fine giugno il rinnovo della delega per l’acquisto di azioni proprie con un tetto del 10% massimo.

Nel comunicato sul Cda di approvazione dei conti del primo trimestre dell’anno, il Biscione spiega che “la proposta prevede l’attribuzione al consiglio d’amministrazione della facoltà di acquistare anche mediante negoziazione di opzioni o strumenti finanziari anche derivati sul titolo Mediaset, fino a un massimo di 118.122.756 azioni ordinarie proprie del valore nominale di euro 0,52 cadauna corrispondenti al 10 % del capitale sociale in una o più volte, fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017 e comunque per un periodo non superiore a 18 mesi dalla data della deliberazione assembleare”. “L’importo sopra indicato trova copertura nelle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato”, specifica Mediaset.

Marco Giordani, direttore finanziario di Mediaset (foto Olycom)

“La performance” del primo trimestre del 2017 mostra l’implementazione delle nostre linee guida strategiche, ha spiegato il cfo di Mediaset Marco Giordani, aggiungendo: “confermiamo la guidance 2017 sul fronte dei costi e degli investimenti”.

Per quanto riguarda il trend della raccolta pubblicitaria di aprile e maggio “non abbiamo numeri ufficiali. Ad aprile ci aspettiamo un mese negativo per il mercato mentre al contrario siamo fiduciosi che aprile sara’ un mese piatto per il nostro perimetro di attivita’. Nel mese di maggio c’e’ una dinamica positiva ma ancora una volta la visibilità sul mercato è limitata. Posso dire che parlando in generale dell’outlook per il secondo trimestre ci aspettiamo di mantenere il vantaggio competitivo rispetto al mercato accumulato nel primo trimestre”.

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