10 maggio 2017 | 11:48

Con il canone Rai in bolletta aumentato il numero di abbonati, dice Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate. Nel 2016 versato un importo complessivo di 2,1 miliardi di euro

Con la riscossione del canone tv in bolletta gli abbonati sono aumentati di 5,5 milioni, con un notevole recupero di gettito e una riduzione dello stesso canone. A fornire i dati il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, nel corso di un’audizione alla commissione di vigilanza sull’Anagrafe tributaria. “Dai primi risultati disponibili è comunque evidente come nel 2016 ci sia stato un notevole recupero di gettito (da 16,5 milioni di abbonati nel 2015 si è passati a circa 22 milioni di soggetti addebitati nel 2016) che ha già consentito, tra l’altro, una significativa riduzione dell’importo del canone annuo per i cittadini, passato da 113,5 euro nel 2015 a 100 euro nel 2016 e a 90 euro nel 2017″, ha spiegato.

Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle entrate (Foto Olycom)

“L’importo complessivamente versato, a titolo di canone tv 2016, ammonta quindi a circa 2.141 milioni di euro”, ha aggiunto Orlandi. “Dai flussi di rendicontazione trasmessi dalle imprese elettriche risulta addebitato nel 2016 un importo pari a circa 2.268 milioni di euro di cui risulta”, ha detto, precisando “riscossa, entro il 31 dicembre 2016, una somma pari a circa 2.143 milioni di euro”. Solo il 5% dell’importo complessivamente addebitato non è stato pagato dai cittadini entro la fine dell’anno, “percentuale sostanzialmente in linea con il tasso di morosità per i consumi di energia elettrica”.

Orlandi ha poi quantificato le dichiarazioni di non possesso di un apparecchio tv. “In merito al numero di richieste di esenzione dal pagamento del tributo, per l’anno 2016 sono state accolte circa 547 mila dichiarazioni sostitutive di non detenzione dell’apparecchio televisivo (circa 485 mila dichiarazioni, invece, nel 2017), nonchè circa 566 mila dichiarazioni di presenza di altra utenza elettrica per l’addebito (questo tipo di dichiarazione non va ripetuta annualmente)”. Nel 2016 ci sono stati poi circa “131 mila” over 75 esenti per reddito e “circa 5 mila contribuenti esenti per effetto di convenzioni internazionali”.