15 maggio 2017 | 12:44

Monica Andolfatto eletta segretario regionale del Sindacato giornalisti Veneto

Monica Andolfatto, 51 anni, cronista di nera del Gazzettino, è stata eletta all’unanimità Segretario di SgV dall’Assemblea dei Delegati, riuniti a Mestre il 14 maggio scorso, che le ha affidato il compito di guidare il massimo Organismo di rappresentanza della categoria regionale.

Monica Andolfatto

Monica Andolfatto

Lo riporta una nota del sindacato che precisa: nel nuovo Direttivo veneto di SgV sono stati eletti: Tiziana Bolognani, Daniele Carlon, Nicola Chiarini, Massimiliano Cortivo, Paolo Dal Ben, Giuliano Doro, Diego Neri, Martina Zambon e Massimo Zennaro tra i professionali, Gianfranco Baggio, Gilberto Padovan e Massimo Zilio fra i collaboratori. Rinnovati anche il Collegio dei Revisori dei conti (eletti Mauro Pertile, Enrico Galeazzo e Livio Piccin) e dei Probiviri (eletti Enrico Ferri, Sara Barovier, Gabriella Basso e Giovanni Trentin).

La sfida per garantire un futuro alla categoria, nella consapevolezza che l’informazione di qualità è un bene pubblico, è quella dell’inclusione di tutti i colleghi nel perimetro delle regole, in primis quelle del contratto. Lo ha detto il Segretario Andolfatto, ricordando che si è sempre giornalisti in qualsiasi luogo o testata in cui ci si trovi a lavorare: carta stampata, emittenza, web, uffici stampa.

All’Assemblea regionale del Sindacato giornalisti Veneto sono intervenuti il Presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, e il Segretario nazionale, Raffaele Lorusso, oltre al Presidente dell’Ordine dei giornalisti del Veneto, Gianluca Amadori, e la Fiduciaria di Casagit, Chiara Roverotto.

Graditi anche i contributi di Gabriele Cescutti, storico Segretario di Sgv, e di Luisa Miazzi, legale di SgV.

L’Assemblea dei Delegati ha approvato un documento di solidarietà al collega della Tribuna di Treviso “aggredito” in maniera del tutto arbitraria e ingiustificata dal Sindaco di Villorba, Marco Serena, mentre svolgeva il proprio lavoro di cronista all’adunata nazionale degli alpini.

Avere una categoria cui vengono riconosciuti i diritti è garanzia di indipendenza e di rispetto dei cittadini di essere correttamente informati.