17 maggio 2017 | 17:58

Confindustria ha fatto la sua parte di investitore per il ‘Sole’, dice il presidente di Confindustria, Boccia. Basta polemiche: ora tocca a Cda, giornalisti e società. Eccessive le critiche sulle cifre dell’aumento

Sul Sole 24 Ore “abbiamo fatto quello che dovevamo fare come azionisti, ora la palla è nel campo del cda, dei giornalisti, della societa’. Il tempo degli alibi e’ finito’”. Lo ha affermato Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, societa’ editrice del Sole, parlando del via libera all’aumento di capitale. “Abbiamo ascoltato il board giovedi’ scorso che ci ha presentato il piano”, ha spiegato a margine della manifestazione ‘Lamiera 4.0′ a Rho-Pero, secondo quanto riportano le agenzie.

“Abbiamo preso la decisione, che sapete, di intervenire in termini di aumento all’interno di un fabbisogno finanziario macro. Per l’inoptato si prevederà un consorzio di garanzia, a cui sta lavorando il consiglio”. Ora, ha continuato “spero presto ci sia un’idea di convergenza per risanare il Sole, anzichè rimbalzare comunicati in cui ci sono gli alibi delle responsabilità, e rilanciarlo”.

Vincenzo Boccia (foto Olycom)

“Noi abbiamo fatto una delibera in cui ci impegniamo a sottoscrivere fino a 30 milioni dell’aumento. Abbiamo ascoltato un advisor finanziario, e l’organismo indipendente, mi sembrano eccessive le critiche sull’entità”. ”Il fatto che ci sia un consorzio vuole dire che le banche credono nel piano”.

Alla domanda se è fiducioso Boccia ha poi replicato che “come imprenditore sono ottimista per definizione, se non lo fossi non farei questo mestiere”. Quanto alla vendita dell’unità di formazione, il presidente di Confindustria ha spiegato “e’ un’ipotesi che ci hanno presentato e fa parte del piano. Noi abbiamo affrontato la questione come finanziatori”.