17 maggio 2017 | 15:20

Firmato protocollo d’intesa tra Touring Club Italiano e FICO Eataly World, il parco tematico dedicato all’agroalimentare per promuovere le eccellenze del Paese. L’ad Primori: una destinazione da proporre a tutto il mondo (VIDEO)

di Matteo Rigamonti – Touring Club Italiano e FICO Eataly World hanno firmato oggi un protocollo d’intesa per promuovere le eccellenze del nostro Paese. Nell’ottica di valorizzare la filiera agroalimentare e il patrimonio culturale dei territori. E con l’obiettivo di fare anche da volano al turismo, interno e dell’estero.

Franco Iseppi, Tiziana Primori, Oscar Farinetti, Roberta Guaineri e Claudia Sorlini

Per l’occasione erano presenti, nella sede del Tci a Milano, Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano, Tiziana Primori, ad di FICO Eataly World, Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, Roberta Guaineri, Assessore a Turismo, Sport e Qualità della vita del Comune di Milano, Claudia Sorlini, già Presidente del Comitato Scientifico per Expo. In video l’intervento di Livia Pomodoro, presidente del Milan Center for Food Law and Policy.

FICO, acronimo di Fabbrica Italiana Contadina, “è il parco alimentare più grande al mondo”, ha spiegato Primori, “una nuova destinazione da proporre a tutti”, un luogo “ricco di cultura e conoscenza”. L’obiettivo è l’apertura in autunno a Bologna: 8 ettari di cui 2 all’aperto e 6 coperti con 40 fabbriche e altrettanti luoghi di ristoro, aule didattiche e giostre educative, con particolare attenzione ai bambini.

“I beni culturali non sono solo il patrimonio artistico di un Paese”; ha ricordato Iseppi, ma anche il “patrimonio conoscitivo”, “le province e i territori”. Motivo per cui il Touring Club Italiano vuole essere “complementare al lavoro” di FICO Eataly nello sviluppare “percorsi culturali condivisi”. “Il Touring Club Italiano è un pezzo importante della nostra storia e lo sarà anche in futuro”, ha assicurato Primori.

“Un’esperienza unica dell’agroalimentare”, ha detto Farinetti, dove “mandare in onda i paesaggi italiani” con un effetto “civetta” sul turismo locale. Mentre Iseppi è convinto che FICO Eataly World possa essere il “grande museo nazionale dell’agroalimentare, per farlo bene dobbiamo metterci insieme noi privati”. Così da “capitalizzare” il fatto che l’Italia è da sempre al primo posto nelle destinazioni desiderate dai turisti.

All’ingresso del parco, ha ricordato Farinetti, ci sarà una riedizione del Cenacolo vinciano, l’Ultima Cena che, a Milano, Eataly ha contribuito a tutelare con un restauro ambientale per assicurargli altri 500 anni di vita.

Con la firma del protocollo d’intesa, FICO e Tci siglano “un’alleanza”, ha sottolineato Sorlini, per “valorizzare il cibo italiano nel mondo” e contrastare l’annoso “problema dell’italian sounding”. Un passaggio di testimone da Milano, “dove si sono appena conclusi i 320 appuntamenti della Foodweek”, ha ricordato Guaineri, a Bologna.

“Un’occasione preziosa”, ha concluso Livia Pomodoro in video, “nonché e una straordinaria testimonianza della legacy immateriale di Expo Milano 2015″.