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18 maggio 2017 | 15:45

Le Pmi italiane pronte a puntare su big data, partnership con le start up e ed-commerce ni prossimi 3 anni. Lo studio di TAG Innovation School, Cisco Italia e Intesa Sanpaolo (INFOGRAFICA)

Utilizzare i big data (39%), farsi contaminare dalle startup (39%) e potenziare la vendita online (37%) sono le attività in ambito digitale su cui hanno intenzione di puntare di più le PMI italiane nei prossimi 3 anni. Il dato emerge da uno studio svolto su quasi 550 aziende da TAG Innovation School, Cisco Italia e Intesa Sanpaolo, con il supporto dei ricercatori del Master in Digital Transformation per il Made in Italy, creato per formare consulenti che supportino le aziende nel processo di digitalizzazione del proprio business.

Secondo la ricerca le figure professionali di cui le PMI ritengono di aver maggiormente bisogno nei prossimi 3 anni sono: esperti di strategie di marketing digitale (Digital Marketing Specialist, 60%), specialisti nell’analisi di dati (Data Analyst, 50%), consulenti per l’attuazione della ‘digital transformation’ (Digital Officer, 32%) e sviluppatori di soluzioni mobile (Mobile Developer, 31%).

Stando al campione intervistato, la gran parte delle Pmi del paese vede l’innovazione digitale come una risorsa per ridurre i costi aziendali (78%) e crede che l’automazione e i servizi in cloud porteranno grandi aumenti in termini di produttività (74%). Tra i maggiori vantaggi indicati dalle imprese intervistate in relazione alla Digital Transformation troviamo il miglioramento della relazione con i clienti (80%) e dell’organizzazione interna (74%).

“Alle aziende italiane è chiaro che per affrontare al meglio il mercato attuale è necessario ripensare i modelli di business e l’organizzazione della produzione e sviluppare strategie basate sul digitale”, ha commentato Alessandro Rimassa, direttore di TAG Innovation School, ribadendo come “lo stato di digitalizzazione delle nostre aziende è ancora lontano dagli standard internazionali”.

L’indagine, secondo Vittorio Meloni, direttore Relazioni Esterne di Intesa Sanpaolo, ha confermato come “innovazione, formazione e trasformazione digitale siano gli elementi irrinunciabili e improrogabili per la crescita delle imprese del nostro Paese”.

“Le aziende sono consapevoli che la digitalizzazione è strategica per la crescita, perché permette davvero di trasformare un modello di business e la relazione con i clienti”, ha commentato Enrico Mercadante, responsabile per l’Innovazione, le Architetture e la Digital Transformation di Cisco Italia, sottolineando in particolare l’interesse mostrato per l’uso del digitale “per cambiare organizzazione e processi interni, così da diventare più efficienti, rafforzare la collaborazione, attrarre talenti”, senza perdere di vista il tema della sicurezza. “La digitalizzazione non si fa da soli, ma creando alleanze”, ha rimarcato ancora guardando all’attenzione dimostra verso le startup.

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