19 maggio 2017 | 11:02

Ok da Antitrust e Agcom alle linee guida per la vendita dei diritti tv di Serie A per il triennio 2018-2021: positiva la valorizzazione del web. Obiettivo di Lega e Infront l’assegnazione a metà giugno

Arriva l’approvazione dall’Antitrust e in contemporanea dall’Agcom alle linee guida per la vendita dei diritti tv da parte della lega calcio di Serie A per il triennio 2018-2021. Dopo la prima bocciatura del 25 gennaio scorso, l’Autoirità garante della concorrenza e del mercato ha valutato “con favore la scelta delle linee Guida di valorizzare i diritti di trasmissione sulla piattaforma Internet, che non sono più considerati ‘accessori’ rispetto alle piattaforme tradizionali”. In particolare, si legge nel testo della delibera ripreso dalle agenzie il 18 maggio, “l’Autorità ha auspicato l’adozione di una modalità di vendita tale da alimentare un confronto effettivo tra più piattaforme distributive (digitale terrestre, satellite e internet), stimolando lo sviluppo competitivo nei mercati a valle, in particolar modo della pay-tv. Si tratta di modalità che consente una effettiva concorrenza in particolare nei riguardi del consumatore, il quale può scegliere tra più offerte in concorrenza tra loro senza dover sostenere maggiori costi derivanti dalla necessità di sottoscrivere una pluralità di abbonamenti”.

Anche dall’Agcom è stata sottolineata la necessità di “garantire pari condizioni a tutte le piattaforme previste nelle linee guida” – dunque alla pay tv, al satellite e all’online, “sia con riferimento al valore economico dei pacchetti che alla loro appetibilità in termini di numero di eventi, di qualità degli stessi e di fasce orarie di trasmissione”. Dall’autorità Garante per le comunicazioni è stata indica la necessità di “tempistiche certe e ragionevoli” per tutte le fasi dell’assegnazione, richiedendo “proposte ad hoc distinte per l’utenza business” ovvero locali pubblici con modalità simili a quelle per i singoli consumatori; e valuta “opportuno delimitare la discrezionalità della Lega” nella facoltà di annullare l’intera procedura in caso non venga assegnato l’intero sistema dei diritti.

(foto Olycom)

Dopo l’ok Lega Serie A e l’advisor Infront contano di riuscire ad assegnare i diritti tv a metà giugno, se non prima almeno subito dopo la deadline fissata dalla Uefa per la vendita di quelli riguardanti la Champions League. E con questo obiettivo sarebbe stata convocata per giovedì 25 maggio l’assemblea che dovrà definire il bando.

Ma da fonti vicine al dossier, come segnalava ieri Ansa, sembrerebbero trapelare segnali d’irritazione per come l’Antitrust ha definito “preferibile la predisposizione di pacchetti ‘per piattaforma’, che appare suscettibile di stimolare la concorrenza nei mercati a valle, in particolar modo della pay-tv”. Una puntualizzazione vissuta come un’invasione di campo da parte di chi sta lavorando al bando, e contava di presentare un modello ibrido, con esclusive per prodotto e per pacchetto, considerato più funzionale al mercato e alla massimizzazione dei ricavi.

Stando a quanto scrive oggi Repubblica non sarebbe poi nemmeno da escludere un ricorso urgente al Tar del Lazio per chiedere la sospensiva e poi l’annullamento dei pareri dell’Agcom e dell’Antitrust da parte dei tecnici di Infront e quelli della Lega Calcio.

Lega Calcio e Infront secondo il quotidiano temono che nessun editore – a prescindere dal sistema di trasmissione utilizzato – possa aggiudicarsi un pacchetto forte, privilegiato di partite, con la conseguenza che gli incassi per la Lega Calcio e per i club rischierebbero di ridimensionarsi.