Mercato

19 maggio 2017 | 19:00

Le FS presenta il progetto WIM – Women in Motion, l’iniziativa per promuovere le carriere femminili nel gruppo

Carriere al femminile nelle aree tecniche del Gruppo FS Italiane. Questo lo spirito e l’obiettivo del progetto WIM – Women in Motion, la campagna di diversity management sostenuta dal Gruppo FS Italiane e patrocinata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con ‘Valore D’ – associazione di imprese che promuove la diversità, il talento e la leadership femminile – per incentivare la carriera delle donne nelle aree tecniche e nei profili professionali oggi ad appannaggio quasi esclusivamente degli uomini.

Le donne nel Gruppo rappresentano oggi sono soltanto il 14,6% dell’intera forza lavoro, e il dato scende al 2,5% nella manutenzione e allo 0,8% fra i macchinisti. Da qui l’iniziativa con cui Fs vuole promuovere al suo interno un percorso di change management incentrato nelle aree della manutenzione di Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana, per analizzare la situazione lavorativa delle donne in questi settori, migliorarne la condizione professionale e abbattere le barriere culturali e gli stereotipi legati alla presenza femminile in ruoli considerati storicamente maschili.

WIM, spiega la nota stampa, è stato sviluppato sia esternamente sia internamente al Gruppo. Cìirca 100 donne mentor di FS Italiane hanno incontrato studentesse di scuole medie, superiori e università in tutta Italia per orientarle nella scelta di un percorso di studi tecnici, illustrando le prospettive lavorative e le opportunità che offre l’azienda nei settori specialistici.

Alle Officine di manutenzione ciclica Trenitalia di Vicenza il progetto è statoillustrato – davanti alle studentesse delle scuole superiori – da Gioia Ghezzi, Presidente FS Italiane, Renato Mazzoncini, amministratore delegato e direttore generale FS Italiane, Barbara Morgante, ad e direttore generale Trenitalia, Claudia Cattani, Presidente Rete Ferroviaria Italiana, Mauro Ghilardi, Direttore Centrale Risorse Umane e Organizzazione FS Italiane.

Coinvolte anche altre altre importanti aziende e associazioni italiane: Acea, Aidda, Amarelli, Ania, Fondazione Marisa Bellisario, Enel, Eni, Poste Italiane, Terna.

“Lavorare nel Gruppo FS Italiane richiede specifiche competenze tecniche, basti pensare che il 40% dei nostri dipendenti laureati sono ingegneri”, ha spiegato Gioia Ghezzi. “Le competenze di cui abbiamo bisogno oggi sono rare e possedute principalmente da uomini (solo il 20% dei laureati in discipline tecniche e il 10% di diplomati in scuole specializzate sono donne). Questo genera numeri sulla presenza femminile nel Gruppo per noi assolutamente insoddisfacenti. Con il progetto WIM – Women in Motion vogliamo provare a invertire questo trend”, ha aggiunto. “Il nostro obiettivo è incontrare le ragazze, raccontare il nostro mondo, ma anche parlare con loro, rispondere alle loro domande, aumentare la loro curiosità e spingerle a studiare discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica)”.

“Nel Gruppo FS Italiane abbiamo la piena consapevolezza che valorizzare la presenza delle donne è un tema di business”, ha detto Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane. “Il talento, statisticamente, si distribuisce equamente tra uomini e donne. Anzi, i risultati di molte ricerche indicano che sono spesso le donne quelle che si applicano di più negli studi e conseguono risultati migliori. Non possiamo permetterci di ignorare il 50% di questo talento. Inoltre – continua Mazzoncini – come Gruppo FS Italiane abbiamo assunto un impegno molto concreto rispetto alla presenza di donne nelle posizioni manageriali: con una delibera del Consiglio d’Amministrazione è stato approvato l’obiettivo di portare entro il 2020 la percentuale di donne nelle posizioni manageriali di line al 20% (dall’11% di partenza) e di staff al 30% (dal 21% di partenza). E’ un incremento del 9% in entrambe le aree aziendali”.

Il progetto nelle scuole proseguirà con l’obiettivo di visitarne 100 entro l’anno, per monitorare gli outcome della campagna, continuando a coinvolgere le studentesse come ambasciatrici Women in Motion.