22 maggio 2017 | 17:13

Edizione ‘speciale’ in bianco dedicata alla libertà di stampa del giornale d’opposizione turco ‘Sözcü’ per protestare contro gli arresti del proprietario e 3 giornalisti

Davide Lerner – Qualche settimana fa, ad Ankara, un funzionario dell’ufficio stampa di Erdogan discuteva di ‘libertà di parola’ nei media turchi con ‘Prima Comunicazione’. “L’Occidente ci vede come un paese in cui la stampa viene censurata. Come spiegare allora che ‘Sözcü’, il giornale di opposizione più agguerrito contro il governo, pubblica liberamente ogni mattina articoli di critica al Presidente e alle istituzioni?”.

Se l’obiezione valeva fino all’altro ieri, non vale più oggi visto che quattro mandati d’arresto sono stati emessi contro il proprietario della testata e tre suoi giornalisti. Si tratterebbe di Burak Akbay, il titolare, oltre al capo della versione online di ‘Sözcü’ Mediha Olgun, il caporedattore dell’economia Yonca Kaleli e il corrispondente da Smirne Gökmen Ulu.

Gli sfortunati sono accusati di appartenere alla ‘setta’ di Fethullah Gülen, il predicatore in esilio in America che secondo il governo turco avrebbe organizzato il fallito golpe dello scorso 15 luglio. Un’accusa poco verosimile dal momento che ‘Sözcü’, giornale dell’opposizione laica che fa riferimento al padre fondatore della Turchia Kemal Ataturk, ha un passato di conflitti al vetriolo con i gulenisti, che appartengono ad un’area ideologicamente “islamista” fino al 2013 alleata del Presidente Erdogan.

L’edizione completamente in bianco di ‘Sözcü’

Per protestare contro gli arresti, i redattori di

hanno pubblicato un’edizione completamente in bianco. In prima pagina, sotto il nome della testata, appare soltanto la scritta ‘edizione speciale dedicata alla libertà di stampa’.

La Turchia è stata definita “non libera” nel rapporto sulla censura dei media di Freedom House ed è precipitata al 155° posto nell’indice ‘World Press Freedom’ di Reporters Without Borders. Rimangono in carcere oltre 150 giornalisti: più di qualsiasi altro paese al mondo. Fra loro anche diversi che appartenevano alla testata Cumhuriyet, l’altro giornale dell’opposizione laica al governo, il cui ex direttore Can Dündar si trova in esilio in Germania.