23 maggio 2017 | 18:30

Con questo o un altro direttore generale la Rai deve colmare i problemi sulla riforma dell’informazione, dice il consigliere Franco Siddi. Non spetta a noi proporre nomi

“Sul nuovo dg Rai attendiamo che i chiarimenti arrivino ad un punto conclusivo. Per quanto riguarda poi la guida dell’azienda, con questo o con un altro direttore, è di tutta evidenza la necessità che il capo azienda sia innovatore quanto serve e sappia e voglia colmare i problemi di una riforma organizzativa e di proposta dell’informazione in tutte le piattaforme della Rai, facendo crescere il valore di tutte le risorse”. Così il consigliere Rai Franco Siddi all’Adnkronos.

“Quanto è accaduto segnala già i cambi di passo necessario – osserva – ovviamente sempre nel rispetto delle compatibilità e sostenibilità di progetto in relazione agli obblighi di convenzione e alle risorse disponibili perché il centro sia sempre il servizio pubblico”. Ma il possibile nuovo dg deve essere esterno o interno? “Intanto verifichiamo come sarà il chiarimento ed eventualmente quali saranno, in caso di novità, le scelte dell’azionista. Non è compito nostro proporre il direttore generale, ci compete semmai esprimere consenso o dissenso sulla proposta dell’azionista”.

Siddi Franco (foto Olycom)

Siddi Franco (foto Olycom)

“La Rai – sottolinea il consigliere – deve essere un punto di riferimento centrale per l’informazione di tutti i cittadini compresi i nuovi italiani verso i quali c’è un compito di alfabetizzazione civica e non linguistica; un’azienda dinamica e innovatrice sul piano della produzione dell’offerta radiotelevisiva e dell’offerta multimediale; un’impresa capace di mettere in moto le migliori risorse autoriali e tecnico-professionali di cui dispone e di cogliere il meglio del mercato. In parte il percorso è avviato; in larga parte, invece, ha bisogno di una messa a punto anche alla luce delle esperienze di questo ultimo anno e mezzo”.