Secondo il sottosegretario Giacomelli in Rai mancano piani strategici

Preoccupazione per l’assenza di ogni atto strategico nella gestione del dg Rai Antonio Campo Dall’Orto viene espressa da Antonello Giacomelli all’indomani dello stop al piano news in cda. Secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, citando fonti vicine al seìottosegretario alle Comunicazioni, Giacomelli non vorrebbe entrare in un terreno polemico che riguarda partiti e gruppi politici, ma sarebbe infastidito dalle cortine fumogene, che nascondono l’urgenza dei punti che destano preoccupazione e da due anni attendono risposte.

Secondo Giacomelli il piano industriale è rimasto una slide, così come mancano il piano editoriale con la ridefinizione del numero di canali e della mission e il piano sull’informazione. Giacomelli ritiene che non tocchi al governo discutere le professionalità di questo o quel giornalista, ma non è possibile neanche aumentare testate e ruoli.

Dopo due anni dall’accantonamento del piano Gubitosi con le due newsroom, come sottolineato in commissione di Vigilanza, si attende ancora un piano organico.

Giacomelli sarebbe poi perplesso per l’utilizzo dei 250 milioni arrivati in più dal canone in bolletta, essendo a suo dire aumentati i costi per il personale, le consulenze e i costi di gestione, cioè la spesa corrente, mentre sono diminuiti gli investimenti. Inoltre il sottosegretario avrebbe espresso preoccupazione per le continue segnalazioni della stampa di dumping nella gestione della pubblicità di Rai ed anche questo aspetto è contenuto nel testo della convenzione.

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