24 maggio 2017 | 10:38

Continua lo sciopero a oltranza all’Unità. I giornalisti: il ministro Lotti intervenga. Mai nel recente passato astensioni così lunghe. La Fnsi: rischiamo che vicende di questo tipo si ripetano

“E’ il nostro settimo giorno di sciopero di oltranza, ci siamo informati, nel recente non è mai accaduto niente di simile in altre testate. E’ difficile le raccontare il nostro stato d’animo, la parola giusta forse è allucinante”. A dirlo Umberto De Giovannangeli del Cdr dell’Unità, nel corso di una conferenza stampa svoltasi ieri, 23 maggio, alla Camera alla quale hanno preso parte, assieme ai giornalisti del quotidiano, anche il  segretario generale Fnsi, Raffaele Lorusso, e Cesare Damiano (Pd), presidente della commissione Lavoro. Presenti alla conferenza stampa parlamentari del Pd, come Donatella Ferranti, Marco Causi, David Ermini, Gianni Cuperlo, Walter Verini, ma anche di altre parti politiche come Fabrizio Cicchitto e Renata Polverini.

“Abbiamo avuto incontri con due delle massime autorità dello Stato, Pietro Grasso e Laura Boldrini”, ha spiegato ancora, sottolineando come il sentimento prevalente sia quello di incredulità, “di fronte al fatto che l’Unità sia diventata un laboratorio del peggio per le relazioni sindacali. Siamo sottoposti a un duplice ricatto, salariale e occupazionale. Ma sia il direttore uscente, Marco Bucciantini, che Sergio Staino appena tornato alla direzione del giornale, hanno ribadito che non avalleranno mai licenziamenti collettivi”.

Nella foto, dall’alto: Umberto De Giovannangeli, Raffaele Lorusso e Cesare Damiano

I giornalisti dell’Unità continueranno “con lo sciopero, nonostante ci costi moltissimo, ma non possiamo rinunciare a lottare per diritti e dignità”. E chiamano in causa Luca Lotti, il ministro dello Sport con delega all’editoria, perchè “si occupi della vicenda”.

La Fnsi “segue la vertenza dal primo giorno”, ha ricordato Raffaele Lorusso, ricordando come nella manifestazione in programma oggi, 24 maggio, davanti a Montecitorio la Federazione della stampa si mobiliterà “per l’informazione nel nostro Paese e l’occupazione nel settore”, sottolineando come vicende quali quelle dell’Unità, “rischiano di ripetersi”. Un concetto ribadito anche dallo stesso Damiano che ha messo in guardia dal rischio che la vicenda diventi una “vertenza pilota” per tante altre aziende editoriali, ma in negativo, “e non possiamo permettercelo”.