24 maggio 2017 | 15:35

Redazioni di Tg5 e News Mediaset in fibrillazione per le ipotesi di trasferimento da Roma a Milano. Timori di ridimensionamento dell’organico

Daniele Scalise – Destinazione Milano. E’ questo ciò che temono i giornalisti e i tecnici del Tg5 che sono scesi sul piede di guerra dopo la ventilata possibilità di trasferire gran parte della redazione dalla capitale al capoluogo lombardo. Il timore è tale che il cdr ha indetto uno sciopero di 24 ore per il prossimo 26 maggio sospettando che si tratti di un ridimensionamento mascherato e che riguardi in modo particolare i tecnici e gli operatori.

Alla testata Mediaset lavorano complessivamente, tra Roma e Milano, 240 persone (giornalisti, personale tecnico e amministrativo). Le intenzioni dell’azienda sarebbero quelle di trasferire almeno 90 persone: 40/50 giornalisti e il resto amministrativi e tecnici ben sapendo che difficilmente il personale tecnico – che ha retribuzioni piuttosto modeste – potrebbe accettare lo spostamento. Un’operazione simile la mise in atto l’AdnKronos anni fa, avendo come conseguenza un fuggi fuggi generale. A Roma resterebbero inizialmente una quarantina di giornalisti, che nel tempo potrebbero essere ridimensionati anche a venti.

Lo studio del Tg5

Dal punto di vista delle news, la volontà sarebbe quella di creare una sorta di contenitore delle notizie, al quale possono attingere sia Tg5, che Tg4, lavorando sostanzialmente sul montaggio delle immagini e lo speakeraggio del giornalista di turno su testi di agenzie di stampa. La tendenza sarebbe quella dunque di una pressoché totale despecializzazione dei giornalisti. I conti peraltro, al netto della vicenda Vivendi sarebbero in ordine, e l’azienda non potrebbe fare ricorso al momento stati di crisi o solidarietà.

L’assemblea romana di News Mediaset, riunita nella sede di Roma Palatino, ha deciso di aderire allo sciopero del 26 indetto dal Tg5 anche se qualcuno è convinto che, sia pure in extremis, l’azienda riuscirà a gettare acqua sul fuoco e a evitare la brusca protesta sindacale.

A sostegno di giornalisti e tecnici di Mediaset hanno preso posizione anche i Cdr Rai. “L’azienda ha il dovere di dire una parola chiara sulla ipotesi di trasferimento del Tg5 a Milano”, scrivono in una nota nella quale hanno espresso la loro solidarietà ai giornalisti dell’Unità in sciopero a oltranza da una settimana.  ”Lasciare i dipendenti e le loro famiglie preda delle indiscrezioni sui giornali è una insopportabile mancanza di rispetto e – nei fatti – una indebita pressione sui giornalisti”.