24 maggio 2017 | 18:15

Ipotesi dimissioni del Cda Rai? Una totale idiozia, dice Franco Siddi: il servizio pubblico non è Alitalia. Freccero: brutto segnale se i consiglieri decidessero di lasciare. Sarebbero teleguidati dalla politica

“Circolano troppi racconti caricaturali, interessati o da vecchia grammatica politico sindacale di venti anni fa. E’ un’idiozia immaginare dimissioni in blocco del cda per almeno due ragioni: la prima è che il cda ha segnalato questioni di gestione amministrativa e prospettica che presentano elementi di criticità e sarebbe da irresponsabili andarsene senza prima cercare o proporre soluzioni. Secondo elemento, più rilevante, è che la Rai non è Alitalia, non è in situazione di dissesto, né di disastro. La situazione patrimoniale è sotto controllo, nonostante tutto e tanti. Gli obblighi civilistici sono pienamente assolti”. Lo afferma il consigliere Rai Franco Siddi, in merito alle indiscrezioni di stampa su un possibile azzeramento del cda.

Franco Siddi

Franco Siddi, consigliere Rai e presidente di Confindustria Radio Televisioni (CRTV)

“Problematiche di maggiore efficienza, linearità e gestione prospettica esistono anche alla luce delle osservazioni Anac e del collegio dei sindaci”, ha detto il consigliere. Non sono questioni prive di significato. Senza chiamare in causa la politica come fonte di tutti i mali o di tutte le soluzioni, ciascuno per la propria parte deve assumersi le responsabilità coerenti per affrontare correttamente queste situazioni. Se quello manageriale diventa un nodo a prescindere, come in tutte le aziende normali, questo è il nodo che deve essere sciolto. Se le cose non si risolvono non servono accanimenti terapeutici. Vanno trovate le soluzioni più utili per la Rai, in quanto bene dei cittadini italiani”.

Sulle indiscrezioni si è espresso anche un altro consigliere di Viale Mazzini, Carlo Freccero, in un’intervista al network Radio Città Aperta-Contropiano. “E’ chiaro che se il cda, la maggioranza, decide di dare le dimissioni è un brutto segnale per l’indipendenza del cda. Verrebbe da dire che sono manovrati, teleguidati, eterodiretti, dalla politica, perché invece – da quanto so e da quanto vedo – si comportano come persone in qualche modo indipendenti, che hanno una loro visione della politica, ma che, in qualche modo, pensano sempre prima alla Rai che agli ordini di qualcuno”.

Carlo Freccero (foto Olycom)

“Quindi attenzione: se, come dice stamattina Repubblica, qualcuno della maggioranza vuole in qualche modo che ci dimetta tutto il consiglio, o meglio, la maggioranza del consiglio che è composta dalla scelta del Pd, vorrebbe dire un fallimento totale del Pd. Sarebbe la gogna mediatica, la vergogna, sarebbe in qualche modo la prova che ancora una volta Renzi è in qualche modo “copernicano”. Tutti i media ruotano intorno a lui. Credo che non sia vero, e questo lo dico per voi, anche perché è per voi ascoltatori che sarebbe una vergogna totale. Quindi mi auguro che questa ipotesi di dimissione del consiglio non sia vera”. “Però di fatto c’è un clima avvelenato”, ha concluso, annunciando che Michele Santoro sta preparando un doc su Rigopiano, con i filmati dei pompieri.