25 maggio 2017 | 18:05

Via libera dalla Lega Serie A al bando per la vendita dei diritti tv del calcio nel triennio 2018-2021. Il subcommissario Nicoletti: tenute in considerazioni le indicazioni delle authority. L’ad di Infront De Siervo: 5 pacchetti con una formula mista

L’assemblea della Lega Serie A ha deliberato a maggioranza (13 club favorevoli su 20) l’approvazione del bando per la vendita dei diritti tv del campionato per il triennio 2018-2021. Sarà pubblicato domani e il giorno ultimo per le offerte “è fissato prima dell’apertura delle buste dell’asta per i diritti tv Uefa per la Champions”, prevista dal 12 giugno, come ha spiegato il subcommissario di Lega, Paolo Nicoletti.

Alla quarta votazione, quando era richiesta la maggioranza semplice, il bando è stato approvato con 13 voti a favore. “E’ stata una riunione importante, durata cinque ore, complicata sotto certi aspetti e positiva per altri. Il confronto è stato serrato. Domani il bando sarà pubblicato e lo leggerete”, ha spiegato brevemente il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, al termine della sua prima assemblea da commissario della Lega Serie A, prima di lasciare la parola al subcommissario Nicoletti.

(foto Olycom)

“Alcuni club si sono astenuti, altri hanno votato a favore, alla fine si è trovata una maggioranza che rappresenta la volontà assembleare. Il testo e i contenuti del bando saranno pubblicati domani “, ha detto Nicoletti, preferendo non scendere nei dettagli della struttura dei pacchetti. “La struttura cerca di tenere in considerazione le indicazioni delle authority. Pensiamo sia una struttura interessante per il mercato e certamente per la Lega. Noi commissari ci siamo limitati a sottoporre all’assemblea con un ruolo quasi da notaio, per favorire favorire la dialettica assembleare e la chiarezza rispetto ai documenti presentati”.

In assemblea si è parlato della proposta al regista premio Oscar Paolo Sorrentino di realizzare delle produzioni video che esaltino la bellezza del nostro calcio, da utilizzare per commercializzare i diritti tv internazionali. E “mi sembra” che si sia trovato un accordo, ha detto Nicoletti.

Cinque pacchetti, “una formula mista dove si sommano alcuni elementi di vendita per piattaforma con vendita per prodotto, consentendo pari dignità a operatori internet”, e il divieto di offerte condizionate: sono fra i pochi dettagli rivelati sul bando per la vendita dei diritti tv della Serie A da Luigi De Siervo, ad di Infront Italy, l’advisor della Lega. “La composizione complessiva del valore minimo che richiediamo al mercato e confidiamo di poter raggiungere è ben più alto del passato”.

L’obiettivo, secondo quanto segnala l’agenzia Ansa, sarebbe quello di aumentare i ricavi complessivi (dalla vendita dei diritti tv in Italia e all’estero) da 1,2 a 1,4 miliardi di euro a stagione.

“Sono molto ottimista, nonostante le dichiarazioni degli operatori che legittimamente si augurano una riduzione dei costi. Fa parte della dinamica”, ha notato De Siervo, spiegando che “la Lega ha ritenuto di poter cogliere l’opportunità di una finestra importante grazie all’ok ricevuto dalle autorità il 18 maggio. Il bando sarà pubblicato domani e le buste saranno aperte il 9 giugno, anticipando di tre giorni l’apertura delle buste per la Champions”.

Per l’ad di Infront Italy “arrivare su un mercato così importante prima, obbliga broadcaster a partire dal prodotto più importante, che non può che essere la Serie A”. “Non saranno ritenute valide le offerte vincolanti” e, fra le novità, una serie di indicazioni per ridurre i tempi fra l’apertura delle buste e l’assegnazione dei diritti: “La logica – ha detto De Siervo – è semplificare, accorciare i tempi. Non perché prima sia stato fatto qualcosa di illegale, ma ci è sembrato di dover fare il massimo sforzo per andare incontro a questo tipo di esigenza. “Ringrazio i commissari per aver insistito su questo: le buste devono essere consegnate entro le 10 del 9 giugno e verranno aperte subito dopo in assemblea – ha spiegato -. Come in altri confronti concorrenziali, ci sono due momenti: l’apertura e la verbalizzazione delle buste, poi la valutazione. Se ci sono offerte di operatori internazionali, potrebbero essere necessarie delle verifiche”.