29 maggio 2017 | 12:35

La gestione del ‘Sole’? Ce ne eravamo accorti, ma volevamo salvaguardare l’occupazione, dice il presidente di Confindustria Boccia. Napoletano? Da lettore mi auguro di rivedere la sua firma, ma dipende dal board

“La chiave di lettura era salvaguardare l’occupazione”. Ospite nella puntata di domenica 28 maggio di ‘Il Faccia a Faccia’, il programma condotto da Gianni Minoli su La7, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ha risposto così alla domanda se nessuno si fosse accorto che ‘Il Sole 24 ore’ fosse gestito male. “No, ce n’eravamo accorti. La chiave di lettura era voler salvaguardare l’occupazione. Fino a quando si è potuto non si è attivato un piano di risanamento”. “Oggi purtroppo siamo costretti a realizzarlo”, ha spiegato Boccia, negando che dietro i problemi del ‘Sole’ ci sia stato uno scontro tra un pezzo e l’altro di Confindustria e che la scoperta dei guai del giornale derivi da un tentativo di farlo uscire dall’orbita dell’associazione degli industriali. “Deduco che la scoperta dei guai abbia creato qualche appetito di qualcuno”.

Vincenzo Boccia intervistato da Gianni Minoli su La7

A proposito di Roberto Napoletano, direttore del giornale  ora autosospeso, Boccia ha detto “è un grande professionista. Come lettore mi auguro di rivedere la sua firma, come presidente di Confindustria non dipende da me, dipende dal board della società. Noi facciamo gli azionisti”.

Inevitabili anche alcune riflessioni sull’aumento di capitale, a cui – ha ricordato ancora il presidente degli industriali, “si è associato un consorzio di banche tra le quali anche Banca Intesa”. “Noi abbiamo fatto un pezzo della partita come azionisti, ascoltando il board e gli advisor e in consiglio generale abbiamo deliberato di procedere l’aumento di capitale in quota alla parte che compete a Confindustria”, ha specificato. Tutto risolto? “Siamo al primo step di una grande partita, ora occorre risanare e rilanciare”, ha concluso.