29 maggio 2017 | 15:19

Il Giro d’Italia chiude con il 23,12% di share nella cronometro finale e una media di oltre 2 milioni di telespettatori per ‘Giro all’arrivo’ nelle 21 tappe della corsa rosa

L’edizione numero 100 del Giro d‘Italia ha chiuso l’ultima tappa, la cronometro Monza – Milano, con una share del 23,12% e 2.926.369 telespettatori nel minuto medio di ‘Giro all’arrivo’ (h. 16:16/17:37). Picchi del 31% e 3.844.074 di telespettarori, spiega una nota, risultando il primo programma più visto della propria fascia oraria.

‘Giro all’arrivo’ ha realizzato nelle 21 tappe una media del 18,27% e 2.029.865 telespettatori facendo segnare il miglior ascolto in share degli ultimi 7 anni.

Il vincitore del Giro d’Italia 2017 Tom Dumoulin (Foto: Olycom)

La tappa più seguita dell’intero Giro è stata quella di sabato 27 maggio, la Pordenone-Asiago, con 3 milioni e 302mila spettatori di media e il 27,4% di share.

“Nessuna storia vale se non la si sa anche raccontare – ha dichiarato il direttore di Raisport, Gabriele Romagnoli – Questo è stato un Giro intenso, la sfida Rai era declinarlo in tutte le forme possibili: intrattenimento, cronaca, analisi, cultura. Credo sia stata vinta: i numeri dello share sono matematica, la passione non si calcola”.

In totale sono state 28milioni e 596mila le persone che, per almeno un minuto, in tutti i 21 giorni di gara si sono sintonizzati su Rai2 o su Raisport + HD per seguire la corsa rosa con un incremento di quasi 6 milioni rispetto alla scorsa edizione: in pratica metà degli italiani sono entrati in contatto con il Giro.

Sui social, il gruppo di lavoro di #RaiGiro100 ha realizzato un racconto a 360°, tappa dopo tappa, con 645 minuti di Facebook Live prodotti sul campo, 336 video dedicati, quasi 1000 tweet con foto e gif, raggiungendo così su Facebook oltre 9 milioni di utenti, 25.8 milioni di impressions e oltre 2 milioni di visualizzazioni solo per i video.

Su Twitter sono stati sfiorati i 4 milioni di visualizzazioni dei contenuti postati, mentre le interazioni totali, tra Facebook e Twitter, sono state quasi due milioni.