Supera i 500 miliardi di dollari il patrimonio che le tech company Usa detengono tra Isole Cayman e Bermuda

Secondo Moody’s le tech company a stelle e strisce detengono circa la metà del totale di 1,3 trilioni di dollari che i gruppi statunitensi hanno allocato al di fuori dei confini nazionali, in paradisi fiscali come le Isole Cayman e Bermuda.

Apple, Microsoft, Cisco, Oracle e Alphabet (Google), in particolare, hanno aggiunto ai loro risparmi offshore 314 miliardi di dollari negli ultimi cinque anni, portandoli nel complesso a quota 512 miliardi.

Capitali che in buona parte rientrano in patria “attraverso la porta posteriore”, come ha scritto di recente il ‘Financial Times‘.

Insomma, se anche su quel tesoretto nella Silicon Valley pagassero le tasse in America, le tech company dovrebbero sborsare molto di più che i 5 miliardi della web tax all’italiana.

(Foto: Olycom)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Fnsi-Usigrai-Odg: basta lottizzazione. Serve legge che liberi la Rai dai partiti

Upa e Nielsen mettono online lo storico degli investimenti adv in Italia dal 1962 a oggi

Crédit Agricole tifa Inter. Maioli a Spalletti: sponsorizziamo la Francia e vince i Mondiali, ora tocca a lei…