01 giugno 2017 | 16:06

Papa Francesco leader mondiale dei follower su Twitter (con 9 account diversi). Sul podio anche Donald Trump e l’indiano Modi. Ma è il re dell’Arabia Saudita il più ritwittato. E va forte anche Lady Pesc

Papa Francesco è l’autorità più seguita su Twitter, ma ha 9 profili, uno per ogni lingua, sommando i follower dei quali si raggiunge quota 33.716.301. Seguono il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che si ferma a 30.133.036, e il primo ministro indiano Narendra Modi con 30.058.659. Questi sono i principali risultati di Twiplomacy 2017, lo studio annuale di Burson-Marsteller su come i leader mondiali, i governi e le organizzazioni internazionali utilizzano i social media.

Anche se la distanza da personaggi come, per esempio, Cristiano Ronaldo e i suoi oltre 50 milioni di follower, è notevole, Twitter è ancora il social network più utilizzato da capi di Stato, governi e ministri degli esteri di 178 Paesi del mondo, che rappresentano il 92% di tutti i membri delle Nazioni Unite. Facebook si posiziona al secondo posto, con 169 governi che gestiscono una loro pagina ufficiale. Tuttavia, su Facebook, i leader hanno in media il doppio dei follower rispetto a Twitter. I dati per Twiplomacy sono stati ottenuti grazie a CrowdTangle.com e twitonomy.com, strumenti di proprietà di B-M.

 

@KingSalman, l’account Twitter del Re dell’Arabia Saudita, è il profilo più efficace tra quelli dei leader, per numero di “retweet” e “mi piace” per tweet. Nell’ultimo anno, con i suoi 10 tweet, Re Salman ha ottenuto una media di 147.456 “retweet”. L’account personale di Donald Trump, @realDonaldTrump è il secondo più efficace, con una media di 13.094 “retweet”. Papa Francesco occupa il terzo posto di questa classifica con 10.337 “retweet”.

 

Lo studio ha rivelato che il numero di governi che usano Periscope è raddoppiato nel corso dell’ultimo anno, ed è diventato anche una modalità economica per trasmettere le conferenze stampa in diretta.

“Nel mondo della politica e della diplomazia i social media sono utilizzati in modi sorprendenti e inattesi”, commenta Don Baer, presidente worldwide e ceo di Burson-Marsteller. “Con il presidente degli Stati Uniti, che bypassa i tradizionali canali per comunicare direttamente con i suoi sostenitori e detrattori, possiamo aspettarci che sempre più persone che occupano posizioni di potere inizieranno ad adottare questa pratica. Il nostro studio Twiplomacy mostra come lo scenario della comunicazione sia veramente dinamico e si muova ad un ritmo molto veloce”.

“Lo studio dimostra una forte evoluzione nell’uso dei social media da parte dei leader mondiali, con l’obiettivo di raggiungere obiettivi politici,” ha aggiunto Ramiro Prudencio, ceo di Burson Marsteller Emea. “Questa analisi incrociata delle piattaforme social ci fornisce una visione sull’uso dei social media in un ambiente di informazione globale, dinamico e connesso 24/7.”

Twiplomacy 2017 ha analizzato 856 account Twitter di Capi di Stato e di Governo, e di Ministri degli Esteri, di 178 Paesi, con un’audience combinata di 356 milioni di follower.

I Ministri degli Esteri tendono ad usare Twitter per creare relazioni. Il profilo dell’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri occupa la prima posizione tra gli account meglio connessi, e intrattiene relazioni con 128 profili istituzionali. L’account del Ministro degli Esteri russo è al secondo posto e mantiene relazioni su Twitter con 127 leader mondiali. Seguono il Ministro degli Esteri tedesco, britannico e norvegese, a quota rispettivamente 116, 115 e 109 relazioni.