02 giugno 2017 | 19:36

Sale la febbre per la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. Ecco come – tra messaggi sui social, tv e tifosi in trasferta – in casa bianconera aspettano la sfida

Giorgio Greco – #ITsTime . E’ davvero arrivato il momento della Juventus, come testimonia il filmato nell’home page del sito, con diversi giocatori, in primis Bonucci e Chiellini, a proporsi stile All Black. E il richiamo all’haka, la danza dei maori, indica la determinazione con cui i bianconeri affrontano quella autentica “sfida tra Leggende” in programma il 3 giugno al Millennium stadio di Cardiff nella finale di Champions League.

Dopo il sesto scudetto consecutivo e la terza coppa Italia, l’ultimo ostacolo per la conquista del triplete (sfuggito due anni fa nella finale persa a Berlino col Barcellona), è un’altra squadra spagnola da leggenda, il Real Madrid. Nella sala dei trofei del Santiago Bernabeu vi sono 11 coppe con le orecchie (come viene definito il trofeo assegnato ai vincitori della Champions League) e il Real punta alla dodicesima, che sarebbe anche la seconda consecutiva, impresa che finora non è riuscita a nessuno.

Il pronostico è incerto soprattutto per merito della squadra guidata da Massimiliano Allegri, cresciuta in consapevolezza e autostima, doti mentali che potrebbero risultare determinanti al termine di una stagione stressante. La “sfida nella sfida” avrà per protagonisti Paolo Dybala e Cristiano Ronaldo, i due fuoriclasse che possono in qualsiasi momento inventare la giocata vincente.

Due anni fa il presidente-fondatore del Censis, Giuseppe De Rita, tra i migliori interpreti dei mutamenti socio-economici dell’Italia, spiegò a Prima che la Juventus da squadra simbolo dello “strapaese” degli anni ’30 (quando fece il record, ora superato, di 5 scudetti di fila) è oggi una eccellenza europea dopo essere diventata a una perfetta macchina aziendale grazie a una solidissima struttura societaria messa in piedi da John Elkann e Andrea Agnelli. Gli eredi dell’Avvocato Gianni Agnelli e del Dottor Umberto Agnelli hanno saputo abbinare ai successi sportivi una costante crescita del fatturato, con le previsioni che indicano già il prossimo step, 500 milioni di euro, che collocherebbero la Juventus al quinto posto a livello Europeo. Un traguardo più vicino dopo l’annuncio che la casa dei bianconeri si chiamerà Allianz Stadium secondo l’accordo di partnership per l’acquisizione dei ‘naming right’ (i diritti di denominazione), siglato ieri dalla Juventus con Allianz Italia e Lagardere, detentrice dei diritti di naming dell’impianto. Un’ulteriore conferma della crescita dei numeri del marketing, merchantdising e, soprattutto dei social network e di tutti i prodotti digitali.

Claudio Zuliani e Monica Somma

Numerose le iniziative sui social di avvicinamento alla finale di Cardiff, dal “A Message for Ju”, viaggio con un fuoristrada fino in Galles raccogliendo messaggi, testimonianze di tifosi e personaggi (a cominciare dal tecnico Allegri), al #ItsTime to Keep Calm (un invito a mantenere la calma). A queste si sono aggiunte la diretta su Twitter, un Live Blog, con una pagina speciale cui si accede cliccando su “News” nell’home page del sito. Esauriti in poche ore tutti i pacchetti dei biglietti (circa 18 mila), la marcia dei tifosi verso il Millennium è cominciata alle 2 della scorsa notte con la partenza di 38 bus da diverse città (il primo è partito 40′ dopo la mezzanotte da Palermo), mentre i decolli dei charter (27) sono cominciati alle 3 di sabato da Bergamo, Bologna, Catania, Milano, Roma, Torino e Verona.

Rafforzate, come prevedibile, le misure di sicurezza dopo l’attentato di Manchester: in ogni zona sensibile è previsto l’uso di un sistema di riconoscimento facciale. Il charter con la Juve, staff tecnico e dirigenti è partito ieri pomeriggio, mentre arriveranno con un altro charter mogli e fidanzate, parenti e amici, tesserati e dipendenti. Nella capitale inglese sono state bloccate circa 1.400 camere in dieci hotel e saranno 42 i bus che partiranno dalla City per Cardiff, dove atterreranno direttamente anche altri sei charter, a disposizione degli ospiti della società. Tra i più ardimentosi quattro giovani pugliesi, partiti all’inizio della settimana a bordo di una 500 e giunti oggi Cardiff.

Un impegno mediatico straordinario ha coinvolto Jtv, il canale televisivo ufficiale della Juventus, realizzato in partnership con Raicom e distribuito sulla piattaforma Sky (canale 212).Gli studi televisivi sono ospitati Juventus Stadium, e Jtv, che trasmette in HD, è diretta da Claudio Zuliani, volto molto noto ai tifosi juventini. Quarantanove anni, giornalista, conduttore e opinionista, Zuliani opera in stretto coordinamento con Federico Palomba, Head of Marketing and Digital, e con Claudio Albanese, Head of Communication and External Relations. E’ affiancato nella conduzione da Monica Somma e dirige una redazione composta da Antonio Romano, Paolo Rossi, Enrico Vincenti, Enrico Zambruno che segue da inviato la Juventus, e Simone Stenti.

La mobilitazione è partita dall’inizio della settimana con dirette da studio (J EVENTS SPECIALE CARDIFF) con le ultime news e i commenti. Collegamenti con gli inviati a Cardiff (Zambruno) e in piazza San Carlo a Torino (Romano). Riproposti match review di quest’anno (Barcellona e Monaco), la semifinale del 2015 col Real Madrid, le conferenze stampa di Allegri e Zidane, e molto spazio agli interventi (via Twitter) e brevi filmati inviati dai tifosi.

Sabato il pre-partita comincerà nel primo pomeriggio, con ospiti, approfondimenti e collegamenti da Cardiff e piazza San Carlo a Torino. Conduce Monica Somma, con in studio Claudio Zuliani, Moreno Torricelli, Paolo Rossi, Enrico Vincenti. Diversi gli ospiti, dall’attore Pietro Sermonti a Carlo Buja (presidente di Universal Edizioni), al cantautore Alessandro Raina, l’antropologo Bruno Barba, la campionessa di short-track Marta Capurso, D-J Maxwell, il cantante Antonio Maggio.