05 giugno 2017 | 16:27

Muba festeggia i suoi primi 3 anni nella sede della Rotonda della Besana. La presidente Dondina: dal 2014 raddoppiati gli ingressi. Vogliamo diventare un modello da replicare, dentro e fuori Milano

Daniela Colombo – Il Muba, il Museo dei Bambini di Milano, festeggia i tre anni di vita negli spazi della Rotonda della Besana. “Questo è il risultato di una visione di un manipolo di donne, nato 20 anni fa”, ha spiegato la presidente Elena Dondina, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il sindaco di Milano, Beppe Sala, l’assessore alla cultura Filippo Del Corno, Orietta Casazza, marketing manager di F.I.L.A., e Andrea Rebaglio, vice direttore area arte e cultura di Fondazione Cariplo.“Dal 2014 al 2016 sono raddoppiati gli ingressi annuali”, ha spiegato Dondina, ricordando come a gestire lo spazio della Rotonda – avuta in concessione dal Comune con un bando vinto nel 2013 – sia una fondazione privata che si sostiene con i ricavi da biglietteria per le attività del museo e l’aiuto di partner privati.

“Il nostro pubblico non è più solo interno alla città”, ha detto ancora, parlando di un 33% di accessi provenienti da Milano al quale si affianca un 33% almeno di persone provenienti dall’hinterland e una fetta superiore al 20% che proviene dal resto d’Italia. “L’auspicio per il futuro è quello di diventare un modello da replicare fuori da qui, esportandolo non solo in altre parti della città ma anche oltre i suoi confini, sostenendo una cultura innovativa per l’infanzia e investendo per una una società che abbia strumenti per affrontare le nuove sfide”, ha ribadito. parlando dei più piccoli, ha introdotto il termine di “quote gialle”: “i bambini non sono una categoria a parte, sono parte della società e in quanto tali hanno diritti fondamentali per la loro crescita e il loro sviluppo culturale”, ha detto.

Nella foto, da sinistra: Orietta Casazza, marketing manager di F.I.L.A.; Andrea Rebaglio, Vice Direttore Area Arte e Cultura di Fondazione Cariplo; Filippo Del Corno, assessore alla cultura del Comune di Milano; Beppe Sala, sindaco di Milano; Elena Dondina, presidente Muba e Sara Zambotti, conduttrice radiofonica

“Ci sono i presupposti per portare in città il modello Muba”, ha detto il sindaco Sala che ha identificato nella bellezza del luogo e nella comunità che si crea attorno a esso gli elementi combinati che hanno portato al successo il museo dei bambini. “Milano è una città ricettiva”, ha spiegato il primo cittadino, ribadendo comunque la necessità di sviluppare un modello sostenibile, con “proposte di qualità non estemporanee”. “Il nostro sforzo va nella direzione di supportare l’idea delle quote gialle”, ha concluso Sala. “Sarà un percorso lungo, ma Milano ha un vantaggio, sta ringiovanendo. Abbiamo questa opportunità, cerchiamo di coglierla”.

Della centralità del Muba e del luogo che lo ospita ha parlato invece Del Corno, segnalando come tutti i principali eventi in programma in città, dalla design week a Bookcity, passino dalla Rotonda, declinati per i più piccoli.

In conclusione anche uno sguardo sul futuro delle attività della fondazione. “Stiamo sviluppando l’idea di creare una rete di ‘Amici del Muba’ coinvolgendo altre fondazioni e imprese per avere un sostegno più largo”, ha detto in chiusura Dondina, ribadendo la sua speranza di poter proseguire su una strada di collaborazione sempre più stretta tra pubblico e privato.